Critiche, insulti, attacchi gratuiti, processi sommari. E ora, Sal Da Vinci, passa al contrattacco. Carlo Claps - il legale dell'artista vincitore di Sanremo 2026 con Per sempre sì - ha fatto sapere che, in caso di gravi offese, si farà ricorso alle vie legali perché "la tutela dell'immagine di un artista è un diritto sancito dalla legge".
Dopo il trionfo all'Ariston, il dibattito attorno al cantante e al brano vincitore non si è mai davvero spento. Accanto ai commenti sul valore musicale della canzone, sui social e in alcuni interventi pubblici sono comparsi anche attacchi personali e giudizi ritenuti offensivi. Proprio su questo punto interviene l'avvocato Carlo Claps, amico di lunga data dell'artista, che distingue tra critica artistica e offesa personale.
Secondo il legale, Sal Da Vinci "capisce e accetta con maturità" il fatto che il suo brano possa non convincere tutti. Il problema nasce quando il confronto esce dal terreno musicale. "Non è un uomo che si fa abbattere dalle parole. Però c'è una distinzione importante che dobbiamo fare: una cosa è la critica musicale, anche aspra; altra cosa è l'insulto, la denigrazione personale, la discriminazione culturale. Quella non si può tollerare".
Claps fa riferimento in particolare ad alcuni commenti che, a suo dire, colpiscono l'artista per le sue radici e per ciò che rappresenta culturalmente. "Mi riferisco a dichiarazioni che non attaccano la canzone, ma attaccano Sal in quanto napoletano, in quanto espressione di una cultura popolare che qualcuno considera inferiore. Ho letto, con i miei occhi, frasi che equiparano la canzone napoletana a qualcosa di dannoso, persino pestilenziale.
Questo non è giudizio critico: è discriminazione. È un'offesa alla canzone napoletana, riconosciuta e valorizzata in tutto il mondo, patrimonio immateriale dell'umanità nel senso più ampio del termine. È un'offesa a Napoli. È un'offesa a milioni di persone che si riconoscono in quella tradizione culturale".
Per questo, conclude il legale, non si esclude un'azione nelle sedi opportune qualora il clima dovesse degenerare ulteriormente. "Sal non è un uomo che reagisce per orgoglio ferito. Ma ha una reputazione da tutelare, costruita in cinquant'anni di lavoro, di sacrifici, di rispetto verso il pubblico. E ha la responsabilità morale di difendere la canzone napoletana da chi la usa come bersaglio facile. Per questo, se le dichiarazioni offensive e diffamatorie dovessero continuare, o se dovessimo riscontrare i presupposti legali per agire, non ci limiteremo ad ascoltare passivamente. Agiremo in giudizio", conclude l'avvocato di Sal Da Vinci.