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"Le mie canzoni sono come i miei 10 figli"

di Leonardo Iannaccimercoledì 8 aprile 2026
"Le mie canzoni sono come i miei 10 figli"

3' di lettura

Mario Biondi sta dando i numeri, nel senso buonissimo del termine. Festeggia quest’anno i 20 anni di una carriera sbocciata nel 2006, poi i 10 figli, i 50 paesi nel mondo che ha toccato con i suoi show e i 20 brani contenuti nel nuovo album Prova d’autore, in uscita per Sony. Un piatto ricco quello scelto per l’ultima fatica discografica che l’artista nato a Catania ma ormai emiliano d’adozione («Vivo a Parma da decenni e ci sto benissimo»), racconta con orgoglio. Nell’epoca in cui i dischi non si vendono più come un tempo, Biondi ne ha realizzato uno che un tempo si sarebbe chiamato un doppio 33 giri, lungo e ricco di parole e musica davvero d’autore.

«Qualcuno potrebbe pensare che 20 brani sono troppi ma la voglia di raccontare realtà e storie che mi stavano a cuore mi ha preso la mano. Poi, nell’inciderlo, ho anche capito che non era proprio il caso infilare meno canzoni nella track-list». In radio gira già Cielo stellato, il singolo estratto da Prova d’autore che gioca su sonorità soul-jazz, morbide e raffinate, e che racconta la libertà non come fuga superficiale ma come conquista interiore. Due altri brani che ci hanno colpito maggiormente all’ascolto: il primo è Ciao Dottore, un sentito tributo alla categoria dei medici e a un amico di Mario: «Sì, il medico con cui mi confronto nella canzone è esistito veramente, Giuseppe era un mio amico che purtroppo se ne è andato ai tempi del Covid. Non ringrazieremo mai abbastanza lui e tutti coloro che si prendono cura degli altri». Altro brano che spicca è Il figlio: «L’ho composta come una descrizione amorevole ma a tratti dolorosa. È un grido, una richiesta d’aiuto, ispirata dalle storie di tante persone che mi hanno confidato le difficoltà vissute con i propri figli».

Lui ne ha dieci e sono fonte di felicità ma anche di grande impegno extra artistico: «Sì, ormai i miei figli sono famosi come le mie canzoni. Il più grande ha 30 anni, la piccolina 2. Con loro ho passato momenti meravigliosi ma anche curve un po' complicate, come racconto nella canzone». Vent’anni di carriera sono una storia iniziata nel 2006 con il singolo This is What You Are, contenuto in Handful of Soul quando Biondi era catalogato come il crooner italiano dalla voce incredibile. «Vero, ero un crooner e basta per taluni, certe volte si tende a dare delle etichette, a definire un artista senza approfondire quello che fa in fase compositiva e in sala d’incisione. In realtà sono anche autore e arrangiatore di tutte le canzoni di questo disco. E dopo tanti anni di arie in inglese ho sentito la necessità di cantarle tutte in italiano». Il 3 maggio, poi, Mario Biondi partirà in tour: data zero al teatro San Domenico di Crema, poi altri show sino all’autunno inoltrato. «Sarà il modo migliore per festeggiare questi 20 anni di carriera con una band incredibile. La mia storia la racconterò con arrangiamenti inediti e porterò nella mia musica quelli che sono stati i tanti riferimenti della mia carriera, a cominciare da Ray Charles per finire con Barry White».