Piero Pelù sempre più schierato. Il cantante, in occasione del concerto dei Litfiba a Villafranca (Verona), ha insultato Donald Trump con un gesto che ha fatto non poco discutere. Il cantante fiorentino ha legato a una catena la testa di una bambola dicendo: "Faccio roteare lo scalpo di quella testa di c**zo di Trump". Il cantante ha poi rivolto insulti anche al premier israeliano Netanyahu.
D'altronde non è la prima volta che Pelù si lascia andare alla propaganda politica. Solo pochi giorni prima, durante un'esibizione al Porto Turistico di Pescara, ha gridato: "Viva l’Italia libera e antifascista. Questa è la nostra storia. Non vi offendete: è semplicemente la nostra storia".
Immediata la reazione del deputato di Fratelli d'Italia Guerino Testa, presente al concerto: "Ancora una volta la cultura, in questo caso musicale, viene politicizzata", afferma Testa. "A Pescara Piero Pelù è riuscito a intervallare ogni brano con pensieri politici più ideologizzanti che concreti. La cultura dovrebbe essere scevra da condizionamenti ideologici". E ancora: "Continuiamo a vedere persone sicuramente ben pagate, che conducono una vita senza privazioni, dirci cosa fare e come fare secondo le loro ideologie, per lo più teoriche. È come se uno scienziato durante un convegno si mettesse a fare proclami ideologici".
Concerto dei Litfiba per il tour dei 40anni dell’album 17 Re. Il cantante Piero Pelù, sul palco, fa ruotare una corda con lo scalpo di Donald Trump.
— Leonardo Panetta (@LeonardoPanetta) July 11, 2026
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