CATEGORIE

Marracash e le violenze: "Da che parte sto, siamo solo all'inizio". Le parole choc sono un caso politico

martedì 20 ottobre 2026

2' di lettura

"Chi mi conosce sa bene da che parte sto. Le diseguaglianze sociali sono la mia battaglia, alla ribellione ho dedicato la mia vita. Ecco da che parte sto". Marracash, rapper milanese, ragazzo cresciuto in una periferia difficile come la Barona, scende in campo sulla questione delle violenze di piazza degli ultimi giorni e lo fa con parole forti, a tratti sconcertanti.

 "Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all'inizio. Con le buone non cambi le cose", scrive l'artista, al secolo Fabio Bartolo Rizzo, in un lungo e articolato post sul suo profilo Instagram, pubblicato a corredo di due scatti: un manifestante che corre tenendo sulle spalle il tricolore fra la nebbia dei fumogeni lanciati dalla polizia a Milano e un camion con lo striscione "Non è solo la protesta dei trasporti, ma del popolo".

"Un anno fa - prosegue - da un palco dicevo che il potere capisce solo il potere e che è ora che il popolo mostri il proprio. Due anni fa pubblicavo un disco catastrofista già dal titolo. Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all'inizio. Con le buone non cambi le cose".

"Non ho mai creduto nella protesta attraverso i social, l'ho sempre trovata troppo facile, cheap, non costa niente - continua Marracash -. Certo, rispetto chiunque cerchi di far sentire la propria voce con ogni mezzo, ma dal canto mio ho sempre creduto che l'impegno e l'autorevolezza si dimostrino e guadagnino nel tempo. Attraverso le nostre scelte, la nostra etica, il nostro lavoro, oltre ovviamente a ciò che diciamo e facciamo tutti i giorni, non solo in una storia o un post nei momenti critici. Semplicemente questo non è il mio canale preferito... Lo sono i testi, la musica, i concerti, le interviste. I social per me sono un ufficio stampa". 

Le dichiarazioni di Marracash sono diventate subito un caso, anche politico. "Se un rapper famoso come Marracash dice che si aspettava tutto questo e che con le parole non si cambia niente, non ci siamo". sottolinea il vice-capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi. "A questi idoli giovanili si chiede di dare l'esempio - prosegue Antoniozzi - e proprio con le parole si cambiano invece le democrazie liberali. È inutile citare Pasolini - aggiunge Antoniozzi - ma è utile che proprio gli idoli dei ragazzi li invitino a fare politica senza violenza e con spirito propositivo e non sfasciando negozi". 

tag
marracash
maranza
milano
alfredo antoniozzi
fdi

A braccetto Ci mancava solo l’alleanza tra maranza e intellò della Ztl

Amarezza e delusione "Te la spaccherei io la testa", la rabbia dei genitori in Questura

La solita sinistra Paolo Romano, il video delirante in difesa dei violenti: "Tu Meloni cosa facevi a 11 anni?"

Ti potrebbero interessare

Ci mancava solo l’alleanza tra maranza e intellò della Ztl

Giovanni Sallusti

"Te la spaccherei io la testa", la rabbia dei genitori in Questura

Andrea Muzzolon

Paolo Romano, il video delirante in difesa dei violenti: "Tu Meloni cosa facevi a 11 anni?"

Il nemico è l'Occidente: chi depreda rovescia il suo odio contro chi lavora e costruisce

Antonio Socci

Quarta repubblica, Milo Infante contro Cassese: "Ma cosa cercavate a casa di Stasi?"

Sul caso Garlasco c’è un acceso scontro a Quarta Repubblica tra Milo Infante e Gennaro Cassese, comandante ...
Roberto Tortora

Quarta Repubblica, Andrea Ruggieri inchioda il Pd: "Voglio dirvi una cosa"

L’ultimo weekend a Milano è stato segnato da violenze e devastazioni in pieno centro cittadino. La manifest...
Roberto Tortora

La Pennicanza, la bomba di Fiorello: "Chi saranno i super ospiti di Sanremo"

Fiorello apre la nuova stagione de 'La Pennicanza' partendo dal grande successo di ascolti del suo 'TG1 Ediz...
Redazione

Alessandro Gassmann, il video sugli scontri in piazza scatena la bufera

"È inevitabile". Alessandro Gassmann liquida così le proteste violente andate in scena in questi...