CATEGORIE

Tinto Brass, è morto il maestro del cinema erotico

mercoledì 4 novembre 2026

3' di lettura

Lutto nel mondo del cinema italiano: Tinto Brass è morto stamattina intorno alle 10.30 a Roma. Ne danno notizia all'agenzia Ansa la moglie Caterina Varzi e i figli Bonifacio e Beatrice Brass. Per ora la famiglia prevede per i funerali una cerimonia strettamente privata. Il grande regista, considerato il maestro del cinema erotico, era nato a Milano il 26 marzo 1933. 

Oltre che regista era sceneggiatore, montatore e scrittore, figura di spicco della cinematografia nazionale e internazionale. Era stato ricoverato d'urgenza in ospedale nel maggio del 2026 a causa di una grave infezione sistemica: nei mesi precedenti il ricovero in ospedale, il regista era rimasto bloccato nella propria abitazione a Isola Farnese a causa di una frana che aveva isolato il borgo. Nel suo lavoro di regista, Brass ha sempre avuto una cura meticolosa per il montaggio, la fotografia e la scenografia. Ha celebrato il corpo femminile in modo gioioso e anche scherzoso, puntando ad una sensualità aperta e solare, sempre priva di sensi di colpa e in polemica con l'ipocrisia morale. A Brass piaceva comparire nei suoi film in piccoli e brevi camei, cosa che ha fatto spesso.

Nato a Milano, cresce a Venezia in una famiglia legata all'arte e al diritto. Il nonno era il pittore Italico BRASS (da cui derivò il soprannome "Tintoretto", poi abbreviato in "Tinto"), mentre il padre Alessandro era un affermato avvocato. Tinto Brass si è laureato in Giurisprudenza all'Università di Ferrara nel 1957. Appassionato di cinema, si è poi trasferito a Parigi dove lavora come archivista e montatore alla Cinémathèque Française, entrando in contatto con gli ambienti della nascente Nouvelle Vague. Tornato in Italia, ha lavorato come aiuto regista per grandi maestri del calibro di Roberto Rossellini, Alberto Cavalcanti e Joris Ivens.

Agli esordi, Tinto si distingue per uno stile anticonformista, anarchico e incline alla sperimentazione formale. La 'svolta' erotica è arrivata a partire dalla metà degli anni '70, quando la sua poetica mette al centro il tema del sesso, del voyeurismo e della liberazione dai tabù borghesi. Negli anni '90 e 2000, poi, Brass accentua il tono giocoso, spensierato e provocatorio della propria narrazione. Tra i film più iconici della carriera di Brass, ci sono La chiave (1983), tratto dal celebre romanzo di Jun'ichiro Tanizaki e interpretato da una straordinaria Stefania Sandrelli: è il film della svolta e il più grande successo commerciale e di critica del regista, che lo ha consacrato definitivamente come maestro del genere erotico.

Miranda (1985), liberamente ispirato alla Locandiera di Carlo Goldoni e ambientato nella Pianura Padana degli anni Cinquanta, vede come protagonista una giunonica Serena Grandi nei panni di un'attraente locandiera divisa tra vari amanti in attesa del marito disperso in guerra. Paprika (1991) è ambientato alla vigilia dell'approvazione della Legge Merlin (che decretò la chiusura delle case di tolleranza), con una memorabile che lavora in un bordello per aiutare il proprio fidanzato.

Così fan tutte (1992) vede protagonista Claudia Koll ed esplora una sensualità ironica e senza tabù, scardinando i convenzionalismi e i moralismi borghesi dell'epoca. Monella (1998) è una commedia di iniziazione amorosa ambientata in campagna, con protagonista Anna Ammirati, celebre anche per le iconiche scene della giovane in bicicletta.

Tutto però era partito da Salon Kitty (1975) e Caligola (1979), due imponenti e ambiziose produzioni internazionali che mescolano erotismo, potere e decadenza storica, la prima ambientata nella Germania nazista e la seconda incentrata sugli eccessi della Roma imperiale con un cast stellare (tra cui Malcolm McDowell e Helen Mirren). 

tag
tinto brass

Choc a Roma Tinto Brass, dramma e denuncia: "Prigioniero in casa da tre mesi"

Tiziana Pini Tiziana Pini: "Agnelli usava le posate d’oro e Sordi ci provò con eleganza. Mollai tutto per i miei genitori"

Roba da matti Stefania Sandrelli a Belve senza slip, Fagnani sconvolta

Ti potrebbero interessare

Tinto Brass, dramma e denuncia: "Prigioniero in casa da tre mesi"

Tiziana Pini: "Agnelli usava le posate d’oro e Sordi ci provò con eleganza. Mollai tutto per i miei genitori"

Alessandro Dell'Orto

Stefania Sandrelli a Belve senza slip, Fagnani sconvolta

Serena Grandi, lo sfogo: "Il cinema è una casta. E le attrici sono scialbe"

Daniele Priori

DiMartedì, il fango di Luca e Paolo: "Sapete perché Meloni frigna?"

Arrestato con accuse di istigazione a delinquere con aggravante terroristica e violenza organizzata, ma poi rilasciato d...
Roberto Tortora

Filorosso, la Chirico zittisce il dem Pacini: "Populista, di sinistra, forse anche musulmano"

"La sinistra italiana ha trovato il suo Mamdani o il suo El Sayed, il suo bell'esemplare di populista di sinist...

Mentana, l'ultima maratona su La7 inizia nel peggiore dei modi: cosa va in onda

L'ultima maratona elettorale di Enrico Mentana su La7? Non proprio memorabile. Per motivi tecnici e di agenda, non c...

Fuori dal coro, l'islamico minaccia l'inviata: "Se vuoi uscire di qua"

Per un inviato di Mario Giordano è più pericoloso entrare in una moschea o avvicinare un occupante abusivo...
Claudio Brigliadori