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Striscia la Notizia sgancia la bomba sul caso-Botteri: "La balla di Tiziana Ferrario", cosa è successo davvero dopo il servizio

Il caso Botteri che ha messo Striscia la Notizia nella gogna mediatica prosegue. Questa volta a voler smentire la replica di Mimma Caligaris, presidente Cpo Fnsi, Monica Pietrangeli, coordinatrice Cpo Usigrai, Paola Dalle Molle, coordinatrice Cpo CnOG, Silvia Garambois, presidente ass. GiULiA giornaliste all'intervista di Aldo Cazzullo ad Antonio Ricci, è lo stesso tg satirico. Striscia ha voluto inviare una lettera al Corriere della Sera con l'intento, una volta per tutte, di porre fine a quanto accaduto senza però far passare quanto da Mediaset ritenuto falso.

"Sin dai primi giorni delle polemiche abbiamo contestato a Fnsi, Usigrai e GiULiA giornaliste il fatto che avendo dato credito (senza peritarsi di verificare la cosa) alla fake news dell'attacco di Striscia a Giovanna Botteri, e grazie alla loro riconosciuta autorevolezza, avessero in qualche modo legittimato l'indegna gazzarra scatenata da giornalisti, commentatori e cosiddetti 'leoni da tastiera' contro Michelle Hunziker". Niente di tutto ciò è stato fatto. Anzi, più puntuale che mai è arrivato un tweet di Tiziana Ferrario, una delle fondatrici dell'associazione GiULiA giornaliste: "Hunziker hai 43 anni sei una donna matura e ti comporti come un'oca. Non si pigliano in giro gli altri. Si chiama bullismo. Pensa, prima di leggere quello che gli autori ti scrivono. Chiedi scusa a Giovanna Botteri e cresci. È ora!". Esattamente quello che non ci si aspettava, "davvero un bel modo di 'non alimentare una polemica', come lo definisce Striscia.

 

 

Ma c'è di più perché secondo quanto riportato dal tg satirico la stessa Ferrario nel 2017 ha sottoscritto il Manifesto di Venezia delle GiULiA giornaliste nel quale si invita all'"obbligo di un uso corretto e consapevole del linguaggio, evitare: espressioni che anche involontariamente risultino irrispettose, denigratorie, lesive o svalutative dell'identità e della dignità femminili". Sembra poprio che tra il dire e il fare ci sia parecchio.