Una cesura storica per tutto il mondo. Giovanna Botteri, in collegamento con Luca Telese e Marianna Aprile a In Onda domenica sera, su La7, riflette sulla guerra scatenata dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran sabato e non nasconde la sua grande inquietudine.
"Lo scenario è uno scenario preoccupante ed epocale - spiega l'ex corrispondente della Rai -. Alcuni commentatori americani paragonano al momento il crollo del regime di Khamenei con il crollo dell'Unione sovietica, per le conseguenze incredibili e spaventose che potrebbe avere sull'intero assetto regionale". In ballo c'è la successione della Guida suprema iraniana, ucciso nei raid, ma la tenuta stessa del regime degli ayatollah. Di fatto, una bomba atomica sul Golfo. D'altronde, l'obiettivo dichiarato dal presidente americano Donald Trump e dal premier israeliano Bibi Netanyahu fin dalle ore immediatamente successive all'offensiva militare è quello del regime change, affidando agli iraniani che da anni protestano nelle strade e nelle piazze del Paese (e con un tributo di sangue pesantissimo) la responsabilità del post-guerra.
L'onda lunga del conflitto però si sta già espandendo ben oltre i confini iraniani, sottolinea la Botteri. "Basti pensare a cosa sta succedendo adesso, ai paesi coinvolti, ai paesi che potrebbero reagire. Lo vediamo dalla cartina: è l'intero Medio Oriente che potrebbe completamente cambiare i suoi assetti. Di fronte a questo non c'è un vero progetto politico, non c'è una idea chiara".
"Come l'Unione sovietica": guarda il video di Giovanna Botteri a In Onda su La7