Testimonianza durissima

Non è l'Arena, le due vittime di Alberto Genovese in studio da Giletti senza censura: "Come gli piaceva vederci", orrore puro

"Ho impressa la sua faccia mentre rideva e godeva del fatto che io urlassi e piangessi": inizia così - a Non è l'Arena su La7 - il racconto choc di Ylenia, una delle vittime di Alberto Genovese, l'imprenditore in carcere a Milano con l'accusa di violenza sessuale. L'uomo avrebbe commesso diversi stupri nel suo attico vista Duomo, chiamato Terrazza Sentimento, dove di solito organizzava festini con la droga. Ylenia e Martina, due delle ragazze che accusano Genovese, hanno mostrato per la prima volta la loro faccia in televisione, da Massimo Giletti, raccontando la loro versione dei fatti. "Avere notorietà per ciò che ci è successo non ci interessa, anzi abbiamo dovuto rifletterci su molto. Per venire qua ci vuole grande coraggio", ha spiegato Martina.

 

 

 

"Immagino Alberto su di me, a lui piaceva vedermi piangere e urlare - ha continuato poi Ylenia -. Lui mi passava il piatto con la droga e mi diceva sempre che era cocaina, ma in realtà era un'altra sostanza perché io non ricordo niente". Le due ragazze hanno spesso fatto fatica a trattenere le lacrime in studio. "Ho un ricordo molto nitido di quello che è accaduto - ha detto Martina a proposito della serata in cui sarebbe stata abusata da Alberto Genovese - All'inizio eravamo in quattro: io, Alberto, una mia amica e un altro ragazzo dell'entourage, poi siamo rimasti solo io e Genovese. Abbiamo continuato a drogarci".

 

 

 

Stando al racconto della giovane, lui avrebbe insistito per darle altra droga e di fronte al suo rifiuto, l'avrebbe forzata: "A un certo punto lui mi offre un'altra botta, io gli dico di no perché ero già un sacco fuori. Lui insiste e allora io faccio finta, ma lui si arrabbia e mi dice di non prenderlo in giro. A quel punto è venuto vicino a me, io ero sdraiata, e mi ha passato la mano con qualche sostanza sotto il naso e da quel momento io non ricordo più niente", ha spiegato piangendo. "Noi non assumevamo spontaneamente ketamina, cocaina sì, ma non la ketamina", ha aggiunto Ylenia.