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CartaBianca, la confessione della figlia di Mauro Corona: "Pensavo fosse un padre normale", Bianca Berlinguer senza parole

Bianca Berlinguer non si arrende e invita ugualmente Corona. No, non Mauro però. La conduttrice di Rai 3 porta nello studio di CartaBianca Marianna Corona, figlia dello scrittore una volta ospite fisso del programma. "Do il benvenuto ad una persona speciale – ha esordito la Berlinguer – questo cognome lo conoscete tutti, sapete che Mauro Corona è stato per tanto tempo con noi e ci dispiace di non averlo ancora". L'occasione dell'inusuale ospitata è il nuovo libro della ragazza, Fiorire tra le rocce, scritto nel 2017 dopo aver affrontato e sconfitto un cancro al colon

 

 

Nonostante il delicato faccia a faccia la conduttrice non ha dimenticato lo scultore: "Com’è essere sua figlia? Mauro è un padre ingombrante?", ha chiesto mentre Marianna ironizzava: "Pensavo che fosse un papà normale, dopo ho capito la sua stravaganza, ma ero già grandina. Ci ho fatto l’abitudine". Poi però il dialogo si è fatto più privato con la figlia di Corona che si è lasciata andare ripercorrendo i momenti più bui della sua vita: "Mi sono piano piano allontanata dal mio corpo, ho coltivato un disagio emotivo, vedevo questo corpo distante, molto lontano da me e questo mi creava particolari tensioni mentali, problematiche d’ansia, finché sono ripartita dal corpo, mi sono riavvicinata dopo la richiesta d’aiuto, prima con le camminate con cui provavo sollievo, e poi guardandomi all’interno, ho rivisto un’utilità del corpo, mi sono sentita di nuovo utile e questo mi ha ridato un'impellente voglia di creatività e di tirare fuori che era quello che mi serviva".

 

 

Spazio anche agli altri componenti della famiglia. È stata proprio la Berlinguer a ricordare un caso curioso, ossia che tutti i nomi dei fratelli Corona iniziano con la lettera "M": "Gli hanno scelti apposta? No, mi dicono che sono nomi venuti naturalmente, sono nomi di parenti, di nostri avi". E sul periodo di pandemia: “Io mi sono isolata durante questa pandemia, rinchiuso dentro casa e dentro me stessa. Sono stata bene ma di mio sono un tipo comunque già abbastanza solitario, non ho sofferto particolarmente, adesso forse inizio un po’ a sentire stanchezza e sofferenza, vorrei muovermi un po’ di più". Un sentimento oramai comune.