Brutta fine

Otto e Mezzo, Marco Travaglio deriso da Lilli Gruber: occhio al gesto che fa ridere tutto lo studio

Marco Travaglio straparla, tanto che anche Lilli Gruber lo deride. Succede a Otto e Mezzo dove il direttore del Fatto Quotidiano si scaglia a favore di Domenico Arcuri: "Non è stato fatto quanto promesso dal generale Figliuolo, non bisognava cambiare in corsa la squadra che stava vincendo". Per Travaglio infatti le vaccinazioni andavano più velocemente con il commissario dell'emergenza coronavirus precedente: "Se uno non è in grado di fare quanto promette, deve scusarsi. Se no è bieca propaganda". Uscite che fanno sorridere la Gruber che, sbigottita forse dall'esagerazione e faziosità di Travaglio, si lascia andare ad occhiatacce verso gli ospiti in studio che lasciano ben poco spazio all'immaginazione. E infatti a prendere la parola su La7 ci pensa l'immunologa Antonella Viola che ricorda a Travaglio come le vaccinazioni dipendano dalle quantità di dosi contro il coronavirus che arrivano. Ma su una cosa la Viola è certa: "Non voglio entrare nella polemica". 

 

 

Qualche puntata fa la Gruber aveva ospitato Tomaso Montanari che in studio, in quanto a Matteo Salvini, non ci è andato per il sottile. Anzi, ha oltrepassato ogni limite: "Anche Hitler aveva consenso, la Lega al governo è un pericolo". Finita qui? Neanche per sogno: "Il progetto della Lega non è compatibile con la nostra Costituzione". Il motivo? Montanari iniziava a elencare la linea del Carroccio: dall'immigrazione a quelli che lui definisce "i pieni poteri".

 

 

E ancora, quella volta su Twitter: "Salvini dice il 26 aprile come la Liberazione? Il paragone non è appropriato, Salvini ha qualche problema con la Liberazione e troppe contiguità col fascismo. La Liberazione fu definitiva, questa temo di no. Se dovessimo chiudere ad agosto i danni sarebbero gravissimi non solo in termini di vite, ma anche economici. Illusorio continuare con questi stop and go, a me pare un cedimento politico. Per salvare il governo hanno accontentato la Lega con un calcolo sbagliato".