Un racconto struggente, una testimonianza che non può farci restare indifferenti. A Dritto e rovescio, il talk show politico di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, è stata ospite Marta. Si tratta di una donna che ha subito uno stupro da un immigrato di seconda generazione. Ma ha trovato la forza per raccontare la sua storia - drammatica - in televisione.
"Quando le ha detto ora ti devo uccidere, ha pensato che sarebbe finita?", gli ha domandato Paolo Del Debbio. "Assolutamente sì - la replica di Marta -, mi sono spaventata tantissimo, oltretutto ho riportato dei danni psicofisici e sono seguita da degli psicologi, da degli psicoterapeuti, perché di notte mi sveglio ancora con questi flashback di lui che viene fuori da questo cespuglio e che mi aggredisce. Sto malissimo, la mia vita si è rovesciata e ho anche perso il posto di lavoro perché ero in mutua".
"Perché ha perso il posto di lavoro?", ha insistito. "Perché essendo in mutua sapevo che avrei avuto un lungo periodo - ha replicato Marta -, non negli orari della mutua, sono andate in azienda a consegnare le chiavi perché io ero responsabile di produzione, loro si sono attaccati al cavillo che io ero in mutua e mi hanno licenziato. Mi ha rovinato la vita questo ragazzo". "No, scusi, un po' è colpa del ragazzo, un po' l'azienda - l'ha interrotta il conduttore -. Ora io non so i contorni precisi, ma di fronte a una donna che subisce uno stupore, una violenza, un'azienda dovrebbe avere un occhio di riguardo, o mi sbaglio".
"Ho pensato di morire e ora ho perso anche il posto di lavoro"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) February 19, 2026
Maria, violentata a #Modena da un ragazzo di seconda generazione.#drittoerovescio pic.twitter.com/deBlZmKknG