L'abbiamo già vista nei mesi scorsi. Ma ultimamente sta diventando sempre più diffusa e, quindi, più preoccupante. La "danza dei coltelli" è un rituale macabro usato come strumento di intimidazione. "Il coltello serve a sentirci forti e a ottenere un guadagno immediato”, ha spiegato il maranza ospite di Paolo Del Debbio a Dritto e rovescio, il programma di approfondimento politico in onda su Rete 4. "Abbiamo ascoltato dei maranza che hanno accettato di incontrarci a volto coperto e a condizione di non specificare il luogo della chiacchierata", ha sottolineato l'inviata di Mediaset. "E’ il nostro ballo, tipica danza africana”, si è difeso il maranza.
Subito dopo il conduttore ha dato la parola a un altro ragazzo, che ha sempre giustificato il comportamento dei suoi coetanei. Del Debbio, dal canto suo, ha tirato le somme: "Insomma il coltello serve per commettere un reato". E il giovane, in fondo gli dà ragione. Secondo lui l'arma è un mezzo efficace per ottenere risorse indispensabili: cibo, denaro, etc. “Non lo devi proprio usare il coltello - gli ha spiegato l’attrice e conduttrice tv Francesca Manzini -. Per guadagnare, si guadagna lavorando. Non posso sentirmi minacciata, impotente e tu grande e grosso perché mi stai minacciando e questo è il modus vivendi tuo”.