Mentre la sinistra si accapigliava per l'intervista di Giorgia Meloni lunedì sera a Quarta repubblica su Rete 4 o quella su Youtube al Pulp Podcast di Fedez e Mister Marra, la settimana mediatico-televisiva sembra aver emesso una sentenza pesantissima, che passerà probabilmente inosservata ai salottini buoni dell'intellighenzia. Numeri alla mano, il tracollo forse definitivo di Roberto Saviano e Walter Veltroni, due totem intoccabili della galassia progressista a tinte tricolori.
I dati Auditel, come sottolinea anche il Secolo d'Italia, parlano chiaro e quanto accaduto mercoledì sera pare essere lo specchi fedele di una tendenza comune alla politica: il progressivo scollamento tra "intellighenzia" e popolo, la classe media o media-bassa che passa la sera davanti alla tv generalista.
L'exploit è di Stefano De Martino, nuovo mito nazional-popolare che dopo aver centrato record di ascolti con Affari tuoi, quiz show del preserale di Rai 1, e in attesa di entrare nell'Olimpo alla guida del Festival di Sanremo 2027, ha portato Stasera tutto è possibile su Rai 2 a vincere la prima serata. Un evento, o giù di lì. Con 2.002.000 spettatori e il 15,8% di share, la banda comica di Francesco Paolantoni & co ha sbaragliato la concorrenza persino di Rai 1 (10,1%) e Canale 5 (13,8%), di Federica Sciarelli con Chi l'ha visto? su Rai 3 (8,4%) e della serata Champions League su Tv8 (4,3%).
A far rumore, però, sono soprattutto i flop dei sopracitati Saviano e Veltroni, liquidati dai telespettatori quasi alla stregua di tromboni testimoni di un tempo ormai passato. Su La7 La Giusta Distanza dell'autore di Gomorra non va oltre il 3,7%, con 642mila spettatori. Ancora peggio Le emozioni che abbiamo vissuto dell'ex sindaco di Roma e fondatore del Pd, che su La Nove raccoglie la miseria dell’1,1% di share e 183.000 spettatori. Le piazze sono mezze vuote, le urne chissà. Di sicuro, in tv, gli anti-Meloni fanno cambiare canale.