Alta tensione durante Mattino 5, con Federica Panicucci che perde la pazienza. Al centro il delitto di Garlasco e l’affidabilità del software utilizzato dal perito Denise Albani per identificare l’aplotipo Y rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi. In studio Pasquale Linarello, in collegamento Marzio Capra. Proprio loro hanno fatto perdere la testa alla conduttrice di Canale 5. "Io devo andare da Emanuele Canta", insiste Panicucci mentre i due non se le mandano a dire. Ma Capra insiste: "Quel DNA, l’Albani, quel DNA…". E ancora, la conduttrice lo interrompe spiegando che deve dare la linea all'inviato: "No non posso, Marzio non posso, la invitiamo di nuovo quando vuole". La risposta è immediata: "No, se posso parlare vengo, se non posso parlare non vengo".
Parole che scatenano la reazione della conduttrice: "Ma non mi sembra che durante la puntata non abbia parlato mai", mentre Capra ribatte: "Eh se mi dice no, mi dice no no, no no. L’ha detto lei, non l’ho detto io". La conduttrice prova a spiegare le esigenze televisive: "Mi scusi dottore, ma ho un buco pubblicitario e devo andare dal mio inviato, mi perdoni". Ma Capra non cambia idea: "E cosa? Allora se posso parlare parlo, se non posso parlare non vengo". "Marzio - insiste Panicucci -, allora io faccio la conduttrice e le dico che ho un nero pubblicitario che devo dare, lei mi sembra che il suo spazio l’abbia avuto, adesso le chiedo cortesemente di attendere un attimo. Allora devo passare dal mio inviato. Emanuele, allora prima della chiusura delle indagini, sembra che verranno risentite altre persone?".
Dopo l’intervento dell’inviato, la parola torna a Capra con una richiesta precisa: "Perfetto, Marzio, telegrafico però". E lui, altrettanto diretto, conclude: "Telegrafico, l’Albani ha scritto e ha ripetuto che su quel DNA di affidabile non c’è nulla, stiamo facendo delle valutazioni su un qualche cosa che è stato dichiarato inaffidabile. Mi sembra chiaro".