Luigi Marattin contro Corrado Formigli. Dopo la puntata, il segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico attacca il conduttore di La7 attraverso un video poi pubblicato su Instagram. "Giovedì scorso sono stato ospite a PiazzaPulita dopo diversi anni che non mi invitavano, ma ho la sensazione che anche stavolta passeranno ancora molti anni prima che mi invitino di nuovo. E ho due domande da farvi. La prima è questa. Ma voi pensate che sia normale che il conduttore di una trasmissione di approfondimento, di informazione e di dibattito politico, una delle più seguite fra l'altro, si comporti in questo modo? Cioè che zittisca chi non la pensa come lui, che prevarichi in continuazione, che tenti continuamente di orientare il dibattito verso le sue opinioni?".
Per Marattin no e lo dice chiaro e tondo: "Io penso che nella democrazia liberale l'informazione debba essere assolutamente neutrale. Debba essere un arbitro tra due o più opinioni diverse, debba intervenire laddove si dicono cose non vere, ma senza mai far trasparire quale sia la sua opinione, certamente senza mai zittire chi non la pensa come lui o come lei. Forse il motivo per cui la qualità della nostra democrazia è così scesa ha anche a che fare col modo in cui gestiamo l'informazione politica sui giornali e in tv".
Poi la seconda domanda: "Ma perché della tragedia israelo-palestinese non si riesce a parlare in modo tranquillo, imparziale, scientifico direi quasi? Perché bisogna sempre prendere un lato o un altro come se fossimo allo stadio? E perché ultimamente in realtà è permesso solo schierarsi in un modo, cioè secondo il modo proPal? Perché non si può ricordare le atrocità del 7 ottobre senza continuamente sentirsi dire 'eh vabbè ma anche Israele dopo ha fatto dei danni a Gaza'? Dimenticando che una cosa avviene dopo l'altra, non ci sarebbe mai stato nessun danno a Gaza se non ci fosse stato il criminale attacco del 7 ottobre". Parole, accuse, arrivate dopo la puntata che ha visto Formigli e Marattin impegnati in un acceso confronto. Durante la discussione, Formigli ha pronunciato la frase "Quindi ammazziamoli tutti", suscitando la dura reazione di Marattin.