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Juan Jesus: "Difesa meno battuta è questione di mentalità, a Firenze per i 3 punti"

domenica 5 novembre 2017

2' di lettura

Roma, 2 nov. (AdnKronos) - "La difesa meno battuta della Serie A? Tutta una questione di mentalità. Io e i miei compagni diamo tutto, quando c'è questa mentalità è difficile soffrire. Dzeko ci dà una mano, anche i centrocampisti, riusciamo a salire più velocemente e a coprire bene il campo. Cerchiamo di rubare palla in avanti, aggrediamo subito, così possiamo fare male agli avversari con meno sforzo, senza risalire tutto il campo. Se aggrediamo alti, poi possiamo far male subito". Il difensore della Roma, Juan Jesus, spiega così perché quella giallorossa è la difesa meno battuta della Serie A ai microfoni di Roma Radio, l'emittente ufficiale giallorossa. "Noi vogliamo vincere, il mister ci dà una mano, ma poi in campo andiamo noi e diamo il meglio per fare ciò che ci chiede. Tutti stanno facendo bene e si sentono importanti. Dobbiamo continuare così. Proviamo sempre a giocare dal basso, il mister ce lo chiede. Abbiamo sempre diverse opzioni per l'uscita, dobbiamo sfruttare al massimo le nostre qualità", ha aggiunto il brasiliano sottolineando le idee del tecnico Di Francesco. La Roma è attesa domenica dalla delicata trasferta di Fiorenze. "Mantenere questo atteggiamento? Siamo calciatori, dobbiamo fare questo. Arriva la Fiorentina, è in forma. Dobbiamo alzare il livello della concentrazione anche se abbiamo vinto 3-0 con il Chelsea. Lavoriamo, umili e zitti, continuando a fare quello che dobbiamo fare. Vogliamo i 3 punti a Firenze". Altro elemento fondamentale della difesa è il portiere Alisson. "L'ho già detto: abbiamo il portiere della nazionale più forte al mondo. Ha lavorato sodo, anche lo scorso anno quando giocava meno, sta dimostrando che è fortissimo. Tutti possiamo sbagliare, ogni tanto capita anche a noi difensori, ma abbiamo un portiere che para tutto. La Roma riparte dal successo con il Chelsea per 3-0. "Potevamo vincere anche 5-0. Eravamo tranquilli, rispettiamo il Chelsea, ma la partita di Londra e quella di Roma hanno dimostrato che possiamo battere chiunque se giochiamo in un certo modo. Abbiamo dimostrato chi siamo". Uno dei segreti della Roma di quest'anno è anche il turnover attuato dal tecnico. "Gioca chi sta meglio? Sì, è quello che facciamo. A Torino ad esempio era una partita difficile, il mister ha messo Moreno, sta lavorando bene, con Fazio hanno fatto un ottima partita. Poi abbiamo giocato in tanti modi, tante coppie diverse al centro della difesa, con gli stessi risultati. Si può cambiare, ma il lavoro che facciamo si vede sempre. Chi entra sa cosa deve fare in campo, tiene la linea, non so nemmeno come spiegarlo. Per noi è un anno buono".

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