Londra, 23 mag. (Adnkronos/Ign) - Via libera da parte dell'Esecutivo dell'Uefa, riunito a Londra, all'inasprimento delle sanzioni nei casi di razzismo. I nuovi regolamenti disciplinari, che entreranno in vigore a partire dal 1° giugno, includono le seguenti sanzioni da adottare in caso di comportamenti discriminatori: per gli spettatori chiusura parziale dello stadio alla prima offesa e chiusura totale alla seconda oltre a un'ammenda da 50.000 euro, per i giocatori e i dirigenti una squalifica minima di dieci turni. Una risoluzione separata dedicata alla lotta al razzismo verrà emanata domani in occasione del Congresso Ordinario Uefa. Pene più severe anche nei casi di aggressioni fisiche o verbali agli arbitri: la squalifica minima per ingiurie ai direttori di gara è passata da due a tre turni e quella per l'aggressione agli stessi è passata da 10 a 15 turni. L'Esecutivo Uefa ha poi deciso di inserire alcuni esami ematici nelle competizioni europee per la stagione 2013-2014, in aggiunta ai normali test sulle urine. Fino ad oggi, gli esami ematici erano stati utilizzati solo alle fasi finali degli Europei. Fra le novità, inserite in un pacchetto di misure antidoping approvato oggi a Londra, vi è anche il lancio di un'indagine retrospettiva per misurare i profili steroidei di circa 900 giocatori che hanno preso parte alle competizioni Uefa a partire dal 2008. L'obiettivo è quello di identificare l'eventuale diffusione di steroidi nel calcio europeo utilizzando i dati dei precedenti controlli antidoping. L'indagine sarà collettiva e anonima e i risultati non porteranno alla condanna di alcun atleta per violazione del regolamento antidoping. In base ai risultati dell'indagine, potrebbe venire preso in considerazione per il futuro l'inserimento di un passaporto biologico steroideo all'interno del programma antidoping Uefa. Inoltre, niente più prescrizione nei casi di combine. L'Esecutivo Uefa ha deciso di eliminare ogni tipo di prescrizione per quanto riguarda episodi di corruzione-abuso d'ufficio e combine, consentendo l'applicazione di sanzioni indipendentemente dal momento in cui l'infrazione del regolamento è avvenuta. Agli organi disciplinari Uefa è stata inoltre concessa ulteriore autorità per agire nel caso in cui una federazione affiliata non punisca o punisca in maniera non adeguata comportamenti che danneggino l'essenza stessa del calcio, con particolare riferimento alle combine, alla corruzione e al doping.