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Il ricordo di Mennea nell'oro di Mosca

di Marta Macchi venerdì 22 marzo 2013
1' di lettura

Un grande atleta ma soprattutto un grande uomo che ha segnato la storia dell'atletica azzurra. La morte di Pietro Mennea, 61 anni, ha scosso tutto l'ambiente sportivo e non. Il campione, detentore del primato mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996 con il tempo 19“72, attuale record europeo, sfidò il mondo alle olimpiadi di Mosca vincendo la Medaglia d’oro nel 1980. Simone Collio, velocista italiano, ha voluto ricordarlo così: "Non ci posso credere, non sapevo nulla della sua malattia, l'ho sentito circa un mese fa al telefono e non riesco a rendermi conto che non ci sia più. Mennea è stato un grande esempio per me. Certo non eravamo amici, ma ci incontravamo spesso alle gare e ci confrontavamo... da lui c'era solo da imparare. Sono veramente senza parole. Tristissimo". Le condoglianze arrivano da tutto il mondo dello sport e anche dalla politica.

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