La tensione vista in campo durante Lazio-Milan non si è esaurita al triplice fischio. Tra Rafael Leao e Christian Pulisic il nervosismo emerso all’Olimpico sarebbe proseguito anche negli spogliatoi, dove il confronto tra i due attaccanti del Milan è diventato più acceso del previsto.
Tutto è nato da due situazioni quasi identiche nel secondo tempo: Leao ha attaccato la profondità alle spalle di Adam Marusic, si è liberato bene e ha chiesto il pallone, ma Pulisic ha scelto altre soluzioni. Due verticalizzazioni complicate, certo, ma non impossibili. Il portoghese ha reagito subito con gesti evidenti, mostrando tutta la propria irritazione verso il compagno. Una scena già vista poco prima anche con Strahinja Pavlovic, colpevole ai suoi occhi di non averlo servito libero in area.
Secondo quanto filtra, una volta rientrati negli spogliatoi Leao avrebbe chiesto spiegazioni a Pulisic con toni più accesi, in un confronto che ha richiesto l’intervento di Massimiliano Allegri per evitare che il clima si scaldasse ulteriormente. Nulla di irreparabile, ma abbastanza per confermare che l’intesa offensiva in questo momento non è naturale. Sul piano tecnico i numeri raccontano una collaborazione ancora incompleta: quando partono insieme dal primo minuto, i due faticano a produrre continuità sotto porta. In campionato le occasioni condivise non sono state molte e il rendimento combinato resta inferiore alle aspettative.
Allegri, dopo la partita, ha preferito abbassare i toni: "Quando perdi le partite, con il senno di poi trovi tante cose. Credo che Pulisic stia crescendo di condizione, mentre Leao ha avuto 2-3 soluzioni in cui si sarebbe trovato davanti al portiere”. Dietro l’episodio resta una differenza evidente di interpretazione del ruolo: Pulisic partecipa molto alla fase collettiva, Leao cerca soprattutto situazioni dirette per colpire. Due modi diversi di stare in campo che il Milan deve riuscire a far convivere in fretta.