Modena, 10 set. (Adnkronos) - "Dobbiamo ritrovare l'identità e il gioco, così torneremo a vincere. Dobbiamo imparare dagli errori commessi". Cesare Prandelli vuole rivedere la 'vera' Nazionale nella sfida in programma domani a Modena contro Malta. Gli azzurri, reduci dal pareggio per 2-2 a Sofia contro la Bulgaria, vanno a caccia del primo successo nelle qualificazioni ai Mondiali 2014. "I nostri avversari giocheranno con una punta, torneremo a giocare con la difesa a 4", dice Prandelli annunciando la novità tattica rispetto al match di venerdì scorso. "A Sofia non siamo andati in vacanza, abbiamo trovato difficoltà e le abbiamo analizzate. Il primo responsabile è l'allenatore: forse in settimana abbiamo lavorato troppo, non ho gestito la situazione come avrei dovuto. Abbiamo commesso errori da cui dobbiamo imparare", dice il commissario tecnico voltando pagina. "Domani cercheremo di sviluppare il gioco nel modo che ci ha caratterizzato in questi 2 anni: per me, la cosa più importante sarà vedere una squadra corta. Dobbiamo cercare di costruire come abbiamo sempre fatto, dobbiamo andare a caccia della superiorità numerica anche con i difensori. Al di là dei moduli, questo è il nostro modo di fare calcio", aggiunge. In passato, l'Italia ha collezionato vittorie con punteggi molto larghi contro Malta. La 'goleada', però, non è al centro dei pensieri del commissario tecnico. Malta è una squadra equilibrata, con un'identità chiara. Ho grande rispetto per i nostri rivali, dovremo essere bravi a non avere fretta. Se non giochiamo con i tempi giusti, avremo difficoltà a trovare gli spazi. Non mi interessa segnare tanto, mi interessa la prestazione", dice. "Dobbiamo ripetere la prestazione che abbiamo fatto qui a Modena un anno e mezzo fa contro l'Estonia. Quella è stata una delle partite migliori", dice sfogliando l'album dei ricordi. "Domani i rischi sono legati all'eventuale frenesia, al desiderio di risolvere la gara da soli. Serve il gioco corale". "A Sofia - ripete - abbiamo trovato difficoltà. La squadra era lunga, abbiamo fatto pochi passaggi e non ci siamo inseriti con i tempi giusti: abbiamo analizzato la situazione, senza far finta di nulla. Abbiamo sempre fatto così sinora e faremo così fino ai Mondiali". Riflettori puntati su Sebastian Giovinco: l'attaccante ha brillato con la maglia della Juventus ma con la casacca azzurra non è riuscito a lasciare il segno. "Lui sa che per la critica è sotto esame, come tutti i giocatori. Gli mando un solo messaggio, deve stare sereno", dice. "Giovinco è una seconda punta, non può rientrare nella categoria" del trequartista. "Non dobbiamo cercare un rifinitore, dobbiamo portare i giocatori tra le linee avversarie perchè in questo modo possiamo essere pericolosi", spiega ancora il ct.




