Madrid non gli piace, non ci doveva andare, così si stanca troppo, e allora forse a Roma è meglio se non gioca, però poi se non lo fa che senso hanno gli internazionali, infine a Parigi senza Alcaraz non si può fallire. Queste sono solo alcune delle tante nevrotiche considerazioni che circolano attorno a Sinner. Rompere le scatole a Jannik è diventato il nuovo sport preferito dagli italiani, anche e soprattutto da parte dei suoi stessi tifosi che sembrano divorati dall’ansia e dalla paura di vedere il loro campione perdere. Cosa che prima o poi succederà, non importa quanto tu sia forte, capita a tutti i campioni del tennis.
Che il torneo di Madrid non sia uno dei preferiti (eufemismo) di Sinner non è un mistero, però ci sarà un motivo se ha scelto comunque di giocarlo? Tra l’altro l’occasione è ghiotta per vincere il quinto Masters 1000 consecutivo (impresa senza precedenti) e avvicinarsi al “completamento” del tennis ad appena 24 anni. A Jannik mancano infatti soltanto Madrid, Roma e Parigi nel palmarès, ha già vinto tutti gli altri tornei più importanti del circuito.
"Jannik Sinner ora è molto lontano": Escudè, la sentenza francese
No, Jannik Sinner non è al meglio. Anzi, sarebbe molto lontano dall'esserlo. Ovviamente sul campo da tennis. ...Per fortuna Sinner è immune all’isteria della gente e alle pressioni esterne: è rinchiuso nella sua bolla insieme alla sua gente e non lo distraggono neanche i rumori di fondo. Jannik è un campione anche perché è una persona molto centrata ed equilibrata. Tra l’altro quello che si dovrebbe notare a Madrid non è che non gli piace il torneo o che il suo gioco è meno brillante del solito, ma piuttosto che sta completando la trasformazione in Novak Djokovic. Ovvero vince anche quando non è al massimo, perché riesce ad alzare il livello a comando e fare suoi i punti più importanti. Lo ha mostrato chiaramente contro Jodar, che con l’esuberanza e il talento puro dei suoi 19 anni è riuscito a metterlo in difficoltà in diversi momenti, salvo poi tornare a casa con un 7-0 perentorio al tiebreak.
Jannik Sinner, clamorosa presa di coscienza: "Non sono al suo livello"
Una corsa inarrestabile, quella di Jannik Sinner al Masters 1000 di Madrid. Il 24enne altoatesino l’ha spuntata an...Oggi Sinner tornerà in campo alle 16 (diretta Sky Sport) per la semifinale con Arthur Fils. Probabilmente vincerà ancora, ma se dovesse perdere nessuno ne dovrebbe fare un dramma... Intanto ieri a Madrid è uscito di scena Flavio Cobolli, che non è riuscito a infilare la seconda vittoria consecutiva contro Sascha Zverev, battuto una settimana fa a Monaco. Il tedesco ha dominato il primo set (6-1) e ha poi avuto la meglio anche in un secondo più combattuto (6-4). Per Cobolli resta comunque un ottimo torneo, che lo avvicina alla top-10 mondiale e soprattutto che gli dà grande fiducia grazie alla vittoria contro Medvedev (secondo top-10 battuto nel giro di una settimana, mica male).




