Nervi tesi

Juventus, Paulo Dybala e il "like" poi rimosso: ancora in panchina? Attacco ad Andrea Pirlo, un grosso caso

La Juve torna da Crotone con un 1-1 che non soddisfa nessuno, la squadra di Andrea Pirlo continua con prestazioni appannate in trasferta, complici anche decisioni arbitrali discutibili e se non fosse per il 3-0 imposto a tavolino contro il Napoli, il punti della Juventus sarebbero solo 5.

Con Cristiano Ronaldo a casa con il Covid al pari di McKennie, resta inspiegabile la scelta di Pirlo di non far giocare Paulo Dybala, mossa che non ha gradito nemmeno il giocatore. In quattro giornate di Campionato ha giocato zero minuti. Certo dal punto di vista della preparazione il giocatore è appannato: dall'infortunio di fine stagione scorsa, il Covid, alla gastroenterite che ha preso in nazionale, dalla gara non giocata con il Napoli. Fatto sta che non l'espulsione di Chiesa a Crotone Dybala sperava di scendere in campo ed invece è rimasto in panchina.

 

 

"Si è allenato 10 minuti venerdì, non gioca da 3 mesi. Avevamo intenzione di fargli fare qualche minuto ma siamo rimasti in dieci ma non era la sua partita ideale", ha spiegato Andrea Pirlo. Dybala però non ha accettato la scelta di buon grado. L'argentino, scrive la Gazzetta dello sport, della questione ha parlato a caldo con Fabio Paratici di ritorno negli spogliatoi. Paulo ha spiegato al dirigente bianconero che forse sarebbe stato meglio lasciarlo a Torino ad allenarsi, così da prepararsi al meglio alla Champions (martedì la Juve giocherà a Kiev contro la Dinamo).

A conferma dell'irritazione di Dybala ci sarebbe anche un like, poi tolto, a un tweet in cui ci si interrogava su un suo mancato impiego, cinguettio di una giornalista della Gazzetta dello Sport. La Joya, ora, resta il dubbio aspettando Kiev.