L'Italia che verrà

Roberto Mancini non molla, perché tra poche ore nasce una nuova Italia: il retroscena

Roberto Mancini resta ct della Nazionale. Fino a quando, non si sa. Ma il mister sembra aver già superato la mazzata del ko con la Macedonia ai playoff che ha escluso l'Italia da Qatar 2022, per il secondo mondiale di fila che vedremo da casa. "Perché penso di poter restare? Perché sono giovane, e con questi ragazzi penso di potermi divertire ancora", ha detto a chiare lettere in conferenza stampa prima della (inutile) partita contro la Turchia. "Non possiamo tornare indietro, per recuperare quello che a novembre non avremo, ma possiamo guardare avanti". E allora, giusto iniziare a disegnare la Nazionale del futuro, come scrive La Gazzetta dello Sport. Resta la linea a quattro, ma il 4-3-3 può mutare in 4-2-3-1, che sarebbe comunque coerente con le caratteristiche tecniche dei giocatori. Per i laterali di difesa sarà un ritorno al passato: Di Lorenzo, oggi out per infortunio, era diventato un cardine già a partire dall'Europeo, poi il ritorno di Spinazzola consentirà di ritrovare soluzioni indispensabili.

 

 

 

 

Tonali-Locatelli play davanti alla difesa? - A centrocampo, quindi, potrebbe essere rivisto il concetto del doppio play, con Jorginho che al momento sarebbe sostituto da Cristante (adattato nel ruolo) o Sensi (che ha una storia azzurra piuttosto tormentata). Il domani può nascere con Tonali: meno geometrie di Jorginho, ma un’interpretazione del ruolo più dinamica, che cambierebbe il tipo di dialogo con Verratti alla sua sinistra. Nel 4-2-3-1, aggiunge la Rosea, ci sarebbe spazio anche per Manuel Locatelli, nel ruolo di mediano a due davanti alla difesa insieme al centrocampista del Milan. E poi sarebbe il momento della rinuncia a Insigne, diretto prossima estate a Toronto: Chiesa ha una lettura molto diversa di quel ruolo, e modi diversi di cercare l’occupazione dell’area rispetto al napoletano, potendo anche dialogare con Jack Raspadori.

 

 

 

 

Scamacca perno dell'attacco - In attacco si punterà su Gianluca Scamacca, purtroppo infortunatosi prima della sfida contro la Macedonia, e in vantaggio su Belotti e Joao Pedro. Con Chiesa sull’altra fascia, alla sua destra potrebbe rinnovare l’intesa già collaudata nel club con Berardi, che ha in Zaniolo più di una semplice alternativa. Quello che Raspadori può essere per Chiesa, come Lorenzo Pellegrini: il giallorosso è abbastanza duttile da poter essere utilizzato pure da esterno. Tante idee, insomma. Intanto Mancini pensa già alla Nazionale del futuro.