Retroscena

Manchester City, l'anatema dell'agente di Tourè: ora è tutto chiaro

Il Manchester City è finito nei guai lunedì, messo sotto accusa dalla Premier League per presunte plurime e gravi violazioni finanziarie che sarebbero state messe in atto a partire addirittura dalla stagione 2009/10 fino ad oggi. Sostanzialmente si tratterebbe di pratiche atte a camuffare i reali bilanci della società dell'emiro Mansur bin Zayd, non comunicando agli organi di controllo del massimo campionato inglese "una rappresentazione veritiera e corretta della posizione finanziaria del club, in particolare per quanto riguarda le sue entrate (comprese le entrate di sponsorizzazione), le sue parti correlate e i suoi costi operativi”.

 

 

City, in caso di penalità sanzioni pesantissime
Insomma, il City avrebbe gonfiato le entrate e nascosto più di una spesa, in modo da rientrare nei paletti di corretta gestione richiesti dalla Premier League, ma anche in quelli del Fair Play Finanziario dell'Uefa. Ecco perché, in caso di accertata colpevolezza, le conseguenze potrebbero essere pesantissime per il club di Manchester, fino ad arrivare a penalizzazioni o addirittura all'esclusione dalla Premier, così come in ambito europeo potrebbe essere a rischio la sua partecipazione alla Champions League negli anni a venire.

 

 

Le parole dell’agente di Yaya Toure una profezia?
In molti intanto collegano l’esclusione del club dalla Champions con l’anatema che l’agente di Yaya Touré, Dimitri Seluk, pronunciò nei confronti del tecnico, tirando in ballo la magia nera africana. Il tutto dopo la fine non idilliaca del rapporto tra il giocatore e il club con di mezzo l’allenatore Pep Guardiola: “Ha messo tutta l'Africa contro se stesso, molti tifosi africani si sono allontanati dal Manchester City — le sue parole — E sono sicuro che molti sciamani africani in futuro non permetteranno a Guardiola di vincere la Champions League. Questa sarà per Guardiola una maledizione africana. La vita mostrerà se ho ragione o no. Il fatto che Guardiola abbia posto fine alla carriera di Yaya al Manchester City non è nemmeno un errore, è un crimine. Ma il boomerang tornerà, Pep. Vedrai cosa sono gli sciamani africani. Ricordalo sempre".