Com'è dura la vita per le star del pallone in Medio Oriente. Il colombiano James Rodriguez dopo il Mondiale 2014 era considerato uno dei più forti al mondo. Porto, Monaco, Real Madrid, Bayern Monaco le tappe più importanti di una carriera che non ha mantenuto le enormi attese iniziali.
Non a caso nel 2021, a soli 30 anni, ha deciso di andare a svernare in Qatar, nell'Al-Rayyan che gli garantiva comunque 10 milioni di euro, stipendio da top club.
Una pensione dorata durata poco, appena un anno. James infatti è scappato a gambe levate, preferendo una squadra, l'Olympiacos, e un campionato, quello greco, non di primissima fascia pur di tornare non solo a giocare un calcio più competitivo, ma soprattutto a vivere una vita "normale".
Del Qatar, infatti, Rodriguez ricorda soprattutto gli aspetti più bizzarri: "Nel calcio al momento di lavarsi i calciatori si spogliano del tutto e lì i miei compagni mi dissero: no, no, non puoi restare così. Quella cosa mi creò imbarazzo".
Non solo, un piccolo trauma è legato anche al momento del pranzo: "Tutti mangiano con le mani, quando me lo hanno spiegato la mia risposta fu: no, grazie. Chiesi di avere delle posate ma mi dissero: no, devi usare le mani". Replica secca: "Sei pazzo, non mangio con le mani!". In fondo, non c'è da stupirsi se il matrimonio non ha funzionato. Piccola consolazione: dal divorzio ha comunque incassato una vagonata di soldi.