Il momento più difficile per Jannik Sinner potrebbe arrivare quando tornerà in campo. Dopo aver chiuso in anticipo la stagione 2026 a causa di un problema al ginocchio, il campione azzurro dovrà prima recuperare completamente e poi ritrovare ritmo e certezze in partita. È questo il passaggio su cui si concentra Ivan Ljubicic, intervenuto ai microfoni di Sky: l’obiettivo non è soltanto guarire, ma evitare che il dolore si ripresenti una volta ripresa la competizione.
"La cosa più importante è che risolva il problema e che al rientro non abbia più fastidi. Per un giocatore non c’è niente di peggio che tornare in campo e avvertire un’altra volta dolore", ha spiegato l’ex tennista croato. Lo stop anticipato, con diversi mesi a disposizione prima dell’inizio della prossima stagione, potrebbe rivelarsi prezioso per presentarsi agli Australian Open nelle migliori condizioni: "Mi auguro che Jannik riesca a vivere questo periodo nel modo migliore".
Il ritorno, però, non garantisce un’immediata ripartenza ai massimi livelli. Lo dimostra anche Carlos Alcaraz, che dopo lo Us Open non ha ritrovato con continuità il rendimento dei mesi precedenti, incassando anche una sorprendente sconfitta a Shanghai contro Zizou Bergs. Sul tema degli infortuni è intervenuto anche Arthur Fils, spesso frenato dai problemi fisici. In un’intervista a Spazio Tennis, il francese ha puntato il dito contro i ritmi del circuito: "Viaggiamo ogni settimana, giochiamo sempre in condizioni diverse e il calendario è pienissimo. Per questo motivo ci sono tanti infortuni”. Fils sottolinea inoltre un aspetto che lo preoccupa: a fermarsi sono spesso anche i più giovani: "Lo stiamo vedendo ora con Sinner, a cui auguro la miglior guarigione possibile, ma lo abbiamo visto anche con Carlos, me e Jack Draper". Un allarme che riporta al centro il peso di una stagione sempre più intensa.