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Vlahovic al 91' stende la Salernitana, la Juve torna a -2 dall'Inter

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Come a Frosinone una zuccata vincente di Vlahovic nel finale consente alla Juventus di battere la Salernitana 2-1 e di chiudere così il girone di andata al secondo posto a -2 dall'Inter capolista. Non basta ai campani di Pippo Inzaghi il gol nel primo tempo di Maggiore, nella ripresa proprio l'espulsione dello stesso centrocampista granata spiana la strada verso la rimonta bianconera firmata da Iling-Junior, un altro dei giovani terribili lanciati da Allegri, e da Vlahovic. Per il centravanti serbo sono 7 i gol in questo campionato, con una condizione che sembra in crescita costante così come la partecipazione sempre più attiva alla manovra. Una Juve che resta così in scia dell'Inter e che rispetto all'anno scorso ottiene bene 8 punti in più nel girone di andata. Per la voglia e la grinta con cui hanno cercato e ottenuto la vittoria, i bianconeri dimostrano di crederci davvero nello Scudetto. L'Inter è avvisata. Anche se sconfitta esce a testa alta la Salernitana di Inzaghi, che resta all'ultimo posto con soli 12 punti ma che con questo spirito potrà giocarsi fino in fondo la salvezza nel girone di ritorno.

All'Arechi si gioca sotto un autentico diluvio. Privo dell'infortunato Chiesa e dello squalificato Locatelli, Allegri schiera nella Juve i giovani Nicolussi Caviglia a centrocampo e Yildiz in attacco al fianco di Vlahovic. Confermato a destra Weah, vista l'assenza anche di Cambiaso. Nella Salernitana, invece, Pippo Inzaghi deve rinunciare all'infortunato Dia e schiera così un tridente composto da Tchaouna, Simy e Candreva.

 

 

 

Pronti via e subito incursione pericolosa di Yildiz nell' area della Salernitana, contatto con un difensore che viene considerato regolare dall'arbitro Guida senza neanche un check del Var. Immediata la replica dei granata, vicini al gol con Sambia che impegna Szczesny da centro area. La Juve spinge forte sull'acceleratore e si rende ancora pericolosa due volte nel giro di un paio di minuti con due colpi di testa di Danilo e McKennie, sul secondo un miracolo di Costil salva i campani. Nuova replica della Salernitana poco dopo il quarto d'ora con un diagonale destro di Legowski, che termina a lato. Alla mezzora si riaffaccia in avanti la Juve con l'ex Nicolussi Caviglia, pericoloso con un tiro dalla distanza ben neutralizzato però dalla difesa salernitana. I granata, dal canto loro, nel finale di tempo provano a farsi rivedere in contropiede e con un angolo pericoloso in area bianconera. E' il preludio al gol dei padroni di casa, che arriva al 39' firmato da Maggiore con un sinistro dal limite che beffa Szczesny. Juve piazzata male in difesa nell'occasione.

Nell'intervallo Allegri lascia negli spogliatoi Kostic e un Gatti in difficoltà, dentro Iling-Junior e Rugani. Juve subito aggressiva alla ricerca del pari, clamorosa dopo appena tre minuti l'occasione di testa fallita da McKennie su cross perfetto di Rabiot da sinistra. Possibile svolta della partita al 52' quando Maggiore, già ammonito, stende Rabiot al limite e viene espulso per un inevitabile doppio giallo. Allegri si gioca il tutto per tutto inserendo Milik al posto di Nicolussi per uno schieramento molto più offensivo. Bianconeri pericolosi con un sinistro sporco di Vlahovic da centro area, con palla di poco alta. Ci prova poi Milik dalla distanza, ma il tiro è debole e centrale. Il gol della Juve è nell'aria e arriva al 65', firmato da Iling-Junior con un sinistro in diagonale da centro area dopo un clamoroso liscio di Vlahovic su assist di Weah. Trovato il pari la Juve si rilassa un attimo e solo un grande Szczesny evita un'altra beffa parando prima un tiro da lontano di Bradaric e poi gettandosi in uscita su Simy pescato in area da Candreva alle spalle di Danilo. Nonostante l'inferiorità numerica è la squadra di Inzaghi a spingere di più, con la Juve che sembra quasi frenare invece di spingere per cercare la vittoria. La squadra di Allegri continua a buttare in mezzo palloni alti che sono facile preda di Fazio e compagni, solo quando entra in area palla al piede i bianconeri creano pericoli agli avversari con le incursioni di Iling. Una tattica che sembra scriteriata ma che invece porta i suoi frutti al 91' quando su un cross telecomandato di Danilo dalla desta, Vlahovic fulmina Costil con un colpo di testa imperioso in mezzo a tre difensori granata. La Juve resta in scia dell'Inter campione d'Inverno e in vista dello scontro diretto di febbraio porta a casa tre punti molto pesanti.

 

 

 

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