Il Milan di Massimiliano Allegri non riesce a invertire il copione che lo accompagna da settimane, soprattutto a San Siro e contro le piccole. Anche contro il Genoa i rossoneri si sono fermati sull’1-1, pagando un avvio poco lucido, la difficoltà nel dare continuità alla manovra e una serata di grande livello del portiere rossoblù Nicola Leali. Nel post-partita, il tecnico toscano ha analizzato la gara senza nascondere limiti e responsabilità, alternando autocritica e sarcasmo: “È un punto guadagnato perché il Genoa ha sbagliato il rigore al 95’. Poi dobbiamo guardare le cose positive, ovvero che la squadra stasera ha tirato abbastanza. Il Genoa nel primo tempo ha corso molto e siamo stati imprecisi, oltre che frettolosi”.
E ancora: “Le partite durano 100’, e se non la sblocchi nel secondo tempo la qualità deve venir fuori quando gli altri calano — ha aggiunto — Piano piano stiamo crescendo, ma non puoi prendere un rigore così al 95’, loro erano in difficoltà mentalmente e bastava gestire e portare la palla vicino all’area”. I riflettori si sono poi spostati sui singoli, in particolare su Leao e sull’attacco: “Leao ha fatto gol, e le punte vanno valutate per quello, il resto non conta. Con Füllkrug sia lui sia Pulisic hanno avuto spazio. In questo momento però Füllkrug non ha i 90’ nelle gambe, Leao non sta benissimo. Nkunku speriamo torni domenica, per il resto sono tutti a disposizione”.
Non è mancata una riflessione sul mercato e sul valore delle rivali: “Nessun regalo — ha detto ancora Allegri — La società sta lavorando per il futuro, momentaneamente stiamo facendo delle buone cose. Ci sono squadre nel campionato italiano che sono più forti e sono favorite, ovvero Inter e Napoli, punto e basta. Poi si può raccontare che Cristo è morto nel sonno, ma sento delle robe che veramente… Io mi diverto eh, ogni tanto sento anche delle buone cose”.
Infine, Allegri ha indicato il vero salto di qualità da compiere, citando il confronto con l’Inter: “Io ero un giocatore di basso livello, Costacurta ha giocato in una delle squadre migliori di sempre — ha proseguito — Mi ricordo che le squadre piccole venivano qua a San Siro e per 60’ facevano bene, poi smettevano di giocare e iniziava un’altra partita, questa è la roba che dobbiamo acquisire, e cosa che l’Inter ha, basta vedere con che tranquillità giocano le partite”. E ancora: “Non è vero che aspettiamo sempre il secondo tempo, ma ci sono anche gli avversari — ha concluso — Stasera (giovedì sera, ndr) abbiamo avuto situazioni favorevoli all’inizio, poi Fofana è scivolato nella stessa zolla di Bartesaghi tra l’altro. Adesso andiamo a riposare, ma se mettessero le partite alle 20 sarebbe anche meglio”.