Una brutta faida familiare per Valentino Rossi. Il 46enne ex campione di MotoGp, nove volte vincitore del Mondiale, è "in guerra" con suo padre Graziano dal 2024, quando ha ottenuto di essere nominato amministratore di sostegno del papà, a sua volta ex motociclista e pilota di rally tra anni Settanta e Ottanta.
L'uomo, oggi 71enne, è stato giudicato dal campione di Tavullia "psicologicamente fragile". Un giudizio contestato dallo stesso Graziano, che dopo un anno ha chiesto al figlio di riottenere piena libertà e autonomia legale. Da qui la causa civile, che ha visto il giudice di Pesaro dare ragione a Rossi Senior, "pienamente in grado di intendere e di volere".
In questo scenario assai spinoso, Valentino decide di proseguire la battaglia tirando in ballo l'attuale compagna di Graziano, facendo Appello contro la sentenza di primo grado e denunciando penalmente la donna per "circonvenzione di incapace". Contro di lei Rossi ha presentato una accusa pesante: avrebbe prelevato 176mila euro dal conto corrente del padre, dei quali 100mila con la causale "prestito". Ci sarebbero poi altri 34mila euro in contanti, prelevati in 12 anni di relazione. Numeri che Valentino avrebbe verificato nell'anno da amministratore di sostegno del padre, spiega Tgcom24.
La bagarre legale appare appena iniziata: il sostituto procuratore Irene Lilliu ha infatti confermato, nuovi esami psichiatrici alla mano, come Graziano non abbia alcun bisogno di un amministratore di sostegno. La Guardia di Finanza continua a indagare sui conti dell'uomo ed è attesa la sentenza sulla possibile archiviazione della causa contro la compagna del papà di Vale o un suo eventuale rinvio a giudizio.