Jannik Sinner continua il suo percorso all’Australian Open con passo sicuro. Il numero uno azzurro ha superato senza difficoltà anche il secondo turno, battendo James Duckworth per 6-1 6-4 6-2 e confermando il proprio stato di forma sul cemento di Melbourne. Un successo che rafforza ulteriormente la sua candidatura nella corsa al titolo e che lo avvicina a un traguardo storico: la conquista del terzo Australian Open consecutivo, impresa riuscita in tempi recenti soltanto a Novak Djokovic. Con questa vittoria, Sinner allunga inoltre la sua striscia vincente a Melbourne Park, dove da due anni sembra giocare con una naturalezza speciale.
La partita contro Duckworth non ha mai dato l’impressione di poter cambiare inerzia. L’azzurro ha imposto fin da subito il proprio ritmo, gestendo gli scambi con autorità e limitando al minimo le occasioni per l’australiano, numero 88 del ranking, che arrivava comunque da una durissima battaglia al turno precedente. Un’altra prova di maturità, costruita su solidità mentale, aggressività controllata e continuità.
Archiviato il campo, Sinner si è concesso anche qualche momento più leggero. Ospite del podcast Pod Laver Arena, il campione di San Candido ha risposto con il sorriso a una domanda provocatoria su Nick Kyrgios, chiamato in causa in un paragone surreale. “Per giocare a tennis, senz'altro Nick. Non voglio perdere…”, ha detto ridendo, prima di aggiungere con maggiore sincerità: “Frequentarlo lontano dal campo? Onestamente, non lo so”. Una battuta che riflette un rapporto mai realmente decollato, anche per via delle parole poco gentili spese da Kyrgios nei suoi confronti in passato sul caso Clostebol.
Intanto nella mattinata australiana di mercoledì, Sinner è tornato a lavorare sul campo svolgendo una breve sessione di allenamento con l’australiano Jason Kubler, seguita con curiosità da molti spettatori. Segnale chiaro di quanto l’attesa intorno a lui, a Melbourne, continui a crescere.