"Mia mamma Sadia è nata a Khouribga, è venuta in Italia da piccola. Da ragazza, alla stazione di Bardonecchia incontrò mio padre Girolamo: fu amore a prima vista. Si sposarono, così siamo nati io e mia sorella Sara. In Marocco vivono ancora i nonni materni". Alle Olimpiadi di Milano-Cortina c'è un italiano che gareggia per il Marocco. Si tratta di un ragazzo di Susa: il 22enne Pietro Tranchina. Ed è stato anche il primo sciatore con questi colori in Coppa del mondo.
"Ho scelto il Marocco perché sono legatissimo a mia madre - ha spiegato in un'intervista rilasciata a Repubblica -. Certo, così posso anche partecipare alle competizioni più importanti, ma la mia non è una scelta di comodo. È un’appartenenza. Mamma ne va molto orgogliosa". In Marocco ci è andato sin "da piccolo. È una gioia vedere un paese cresciuto nel tempo e più moderno. Ho visto dov’è nata mamma, ho trascorso vacanze tra Casablanca, dove la mia famiglia ha una casa, e Agadir, ho fatto surf su quelle onde e so che in Marocco ci sono pure grandi montagne: una di queste supera i quattromila metri, lo immaginava? Esiste anche una stazione sciistica, ma non ci sono stato ancora".
Il sogno olimpico di Pietro Tranchina è sempre stato quello di "arrivare nei trenta in gigante, la mia specialità, ma se sto bene farò anche lo slalom. Cercherò di godermela e viverla bene: per carattere, non sempre ci riesco". E chissà se non si realizzerà già a Milano-Cortina.