Daniil Medvedev ha perso la pazienza durante il torneo Atp 500 di Rotterdam, mostrando tutta la sua frustrazione nei confronti delle palline da gioco. Dopo l’eliminazione all’esordio contro Ugo Humbert, l’ex numero uno del mondo si è rivolto all’arbitro con tono duro e sguardo torvo, criticando duramente la qualità del materiale: "Perché queste palline sono fatte per le persone a cui piace compiacere — ha tuonato il russo —. Persone a cui piace compiacere con un po', con un po' di saliva", sottolineando il suo disappunto per il comportamento della casa produttrice.
Medvedev non si è limitato a parole: ha contestato più volte le palline durante la partita, arrivando a definirle "orribili" e invitando a non utilizzarle mai più in nessun torneo. Secondo il russo, la scelta del materiale ha influito sulla qualità del gioco e sulla sua prestazione in campo, facendo emergere la tensione accumulata dopo mesi di ritorno al vertice e una partenza di stagione già complessa.
¿¿¿Qué dice Medvedev???
— Tiempo De Tenis (@Tiempodetenis1) February 9, 2026
"Porque las pelotas están hechas para... para personas a las que les gusta complacer. Personas a las que les gusta complacer con un poco de... un poco de saliva".pic.twitter.com/qND4nbfn5J https://t.co/WvUG7ewBze
La reazione del tennista riflette non solo la pressione di mantenere il livello ai vertici del ranking mondiale, ma anche la difficoltà di adattarsi a condizioni di gioco che non sente ideali. Medvedev, reduce da un periodo di rientro alla top-10 e da un torneo vinto in stagione, ha affrontato Rotterdam con alte aspettative personali, trovando invece un ostacolo inatteso proprio nella scelta delle palline. L’episodio sottolinea quanto anche dettagli tecnici possano diventare fonte di stress psicologico per atleti di élite, che misurano ogni elemento di gara e reagiscono con intensità a ciò che percepiscono come un’ingiustizia o una condizione svantaggiosa.