Jannik Sinner e Cameron Norrie non se le sono mandate a dire in allenamento, prima dell’uscita del britannico contro Carlos Alcaraz. I due hanno trasformato un semplice lavoro di preparazione in una lunga maratona sul campo, conclusa ben oltre il programma iniziale. A raccontare il retroscena è stato proprio Norrie, che ha spiegato come quella sessione, prevista inizialmente di due ore sul centrale, sia andata avanti molto più del previsto grazie alla qualità dell’allenamento e al clima positivo creatosi in campo.
Secondo il britannico, il livello era talmente alto che fermarsi sarebbe sembrato quasi un peccato. Durante il lavoro, infatti, sarebbe stato proprio Sinner a proporre di proseguire ancora, nonostante entrambi avessero già altri impegni fissati in agenda. Norrie ha raccontato che l’azzurro gli avrebbe detto: “Dai amico, continuiamo”, invitandolo poi addirittura a rimandare gli appuntamenti successivi pur di restare ancora in campo. Alla fine il britannico ha contattato il proprio agente, ha spostato tutto e l’allenamento è andato avanti fino a superare le tre ore.
Per Norrie è stato un passaggio importante anche dal punto di vista mentale: quella seduta gli avrebbe dato energia e fiducia immediata in vista dell’inizio del torneo. Un episodio che conferma ancora una volta il modo in cui Sinner vive il tennis: intensità altissima, attenzione ai dettagli e una naturale capacità di trascinare chi lavora con lui, mantenendo sempre un livello di concentrazione molto elevato.