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Fofana, bordata contro Milan e Serie A: "Mi sono giocato i Mondiali"

martedì 17 marzo 2026

3' di lettura

Al sogno Mondiale non ha ancora rinunciato ma più passa il tempo, più la speranza si va spegnendo. Youssouf Fofana è ormai fuori da tempo dal giro della nazionale francese: l'ultima convocazione risale ormai al 14 ottobre 2024, in occasione del 2-1 sul Belgio.

Il 27enne centrocampista era da poco passato dal Monaco al Milan, un trasferimento che gli avrebbe dovuto dare più visibilità ma così non è stato. "Lo scorso anno per alcuni mesi la Serie A non veniva trasmessa in Francia e io ne sono una vittima collaterale - racconta a L'Equipe -. Sto facendo un salto di qualità nella mia carriera in un grande club italiano e nessuno mi vede, non ho un ritorno d'immagine. Non sono uno di quei giocatori che ha bisogno di sentirsi dire 'bravo', ho giocato tantissimo e questo per me è il vero riconoscimento".

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Eppure non sembra più far parte dei piani del ct Didier Deschamps. "All'inizio l'ho vissuta un po' male, mi chiedevo perché non venissi convocato. Poi guardavo le partite e mi dicevo: "Ok Youssouf, ci sono altri centrocampisti e sono forti anche loro. Che tu ci sia o no, la nazionale ottiene gli stessi risultati. Quindi devi lavorare e aspettare. Non sono il centro del mondo. Anche se ho 25 presenze, sono 'solo' 25. Non so se sia legittimo chiamare il ct e chiedergli perché non vengo più convocato".

Il tempo però scorre e lo stesso Fofana inizia a non farsi troppe illusioni. "Non voglio essere fatalista. A ottobre mi sono detto: è già passato un anno, forse il mio tempo è finito. Se lo avessi saputo, mi sarei goduto di più la Nazionale. Per me non c'era una data di scadenza finché riuscivo a mantenere un buon livello nel club. Ho il passaporto francese, sono un calciatore professionista, sono convocabile e ho voglia di andare ai Mondiali. So che dovrò guadagnarmi il 'visto' e per riuscirci devo finire meglio la stagione rispetto a come l'ho iniziata. Se la stagione finisse ora e non venissi convocato, non farei scenate perché ci sono giocatori che hanno fatto bene durante tutte le qualificazioni".

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In qualche modo però, fa capire Fofana, la "colpa" per così dire è anche di mister Massimiliano Allegri, che tatticamente lo ha spostato da interno a mezzala destra. "Quando ti si dice che giocherai più alto, all'inizio sei pure contento. Alla fine, ho capito che non è necessariamente ciò che voglio. Lo faccio ovviamente per la squadra, ma mi piaceva molto essere all'origine delle azioni, controllare il ritmo di gioco della squadra, recuperare palloni". "Ho dovuto imparare – continua il francese – a giocare più rapidamente, orientarmi meglio. Devo essere più impattante fisicamente, anticipare di più, e ho capito anche che potevo realizzare più scatti ad alta intensità". Tuttavia, riconosce con grande umiltà, "non credo di essere sufficientemente forte, le statistiche dicono che potrei essere più efficace. E se guardo al Mondiale, non credo che mi si prenda in considerazione per questo ruolo. Lo faccio con il club, soprattutto se siamo in lizza per un titolo. Ma non sono convinto che questo mi aiuti per il futuro. Sono un giocatore del Milan, c'è chi lo vede, ma sul medio periodo non vengo preso in considerazione nei dibattiti mediatici su chi possa andare o meno al Mondiale. Ed è un peccato".

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