Debutto meno difficile del previsto per il numero uno del mondo Carlos Alcaraz contro il promettente talento brasiliano Joao Fonseca agli Open di Miami: lo spagnolo ha vinto per 6-4, 6-4 al debutto qualificandosi per il terzo turno.
Il 22enne spagnolo ha sfruttato un break iniziale in ogni set e ha salvato i tre break point che ha dovuto affrontare, dando prova di grande sicurezza all'Hard Rock Stadium, dove il 19enne Fonseca è stato incitato da un gruppo di tifosi come al solito molto rumorosi. "Sono stato davvero bravo dall'inizio fino all'ultima palla - ha detto Alcaraz - so quanto è bravo Joao ed è per questo che ero davvero concentrato, su ogni punto, su ogni colpo, cercando di capire quale fosse il colpo migliore possibile per me".
Alcaraz si è ripreso dalla sconfitta in semifinale contro Daniil Medvedev a Indian Wells la scorsa settimana, portando il suo record a 17-1 nel 2026. Questo include il titolo dell'Australian Open (che lo ha reso il più giovane tennista a vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam in carriera) e un titolo a Doha. Alcaraz ha preso il sopravvento sul numero 39 del mondo Fonseca con un break sul 2-1 nel primo set, realizzando un vincente di ritorno di servizio di dritto fulminante sul break point. Ha chiuso il set con un game a zero, ha strappato il servizio a Fonseca all'inizio del secondo e si è assicurato la vittoria con il suo ottavo ace sul match point.
E' stata una soddisfazione ancora maggiore dato che Alcaraz era stato sconfitto a sorpresa nella sua partita d'esordio a Miami da David Goffin lo scorso anno. "Ha avuto molte occasioni per restare in partita e renderla combattuta, quindi sono solo felice di essere rimasto calmo e positivo in quei momenti", ha detto Alcaraz, che affronterà ora l'americano Sebastian Korda, vincitore per 6-0, 6-3 su Camilo Ugo. In quanto a Fonseca, 19enne n.39 del mondo, non può che rammaricarsi per aver trovato in America sulla sua strada i due tennisti più forti del mondo, Jannik Sinner a Indian Wells e Alcaraz a Miami. Per diventare il terzo componente di un nuovo ipotetico team di supereroi della racchetta sul modello dei Big Three c'è ancora da attendere.
Nel frattempo sui social fanno molto discutere (e arrabbiare, soprattutto i tifosi italiani) le frasi del brasiliano subito dopo il match perso. "Affrontarli entrambi mi ha aiutato a capire i diversi stili di gioco che hanno - ha spiegato Fonseca riguardo al numero 1 e 2 del mondo -. Penso che Alcaraz abbia una gamma di colpi più ampia. Jannik è come un robot, colpisce semplicemente la palla forte e fa tutto alla perfezione. D’altra parte, Carlos può fare davvero tutto in campo: giocare in top spin, colpire molto forte, venire a rete. La sua capacità di movimento è spettacolare e capire il suo tennis è più difficile".