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Jannik Sinner, l'istante in cui ha "spaccato" Carlos Alcaraz

di Lorenzo Pastuglia lunedì 13 aprile 2026

2' di lettura

Tutti vogliono un confronto tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz in finale, perché questa rivalità si reinventa sempre partita dopo partita. Anche nel loro 18° incrocio, andato in scena a Montecarlo dopo oltre quattro mesi dall’ultimo precedente, il copione non ha fatto eccezione. E nel mezzo c’è una chiave nascosta nella vittoria dell’azzurro sullo spagnolo, scalato al secondo posto della classifica Atp, ovvero la scelta di prendersi la partita, anche a costo di rischiare. Il dettaglio è stato proprio l’atteggiamento.

Sinner ha deciso di comandare, di forzare gli scambi, di non aspettare. Una scelta chiara nonostante il forte vento che ha spezzato ritmo e certezze di entrambi i tennisti (vedasi i cinque doppi falli dello spagnolo al servizio).

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Il successo per 7-6 (5) 6-3 è arrivato così, dentro una partita imperfetta ma proprio per questo più significativa. Perché quando il livello tecnico si è abbassato, sono emersi testa e lucidità. E lì Sinner ha fatto la differenza. Alcaraz, invece, ha pagato ancora una volta i dettagli. In entrambi i set si era costruito un vantaggio, salvo poi vederlo sfumare rapidamente. Il momento simbolo resta il tie-break del primo parziale: recupero, equilibrio ritrovato e poi il doppio fallo che ha riaperto la porta all’azzurro.

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Sinner, al contrario, ha sfruttato ogni spiraglio. Anche quando è finito sotto nel secondo set, non ha cambiato piano. Ha continuato a spingere, accettando il margine di errore pur di restare aggressivo. Il risultato è stato un parziale netto: cinque giochi consecutivi che hanno chiuso il match. Il vero capolavoro, però, è stata la gestione dei momenti decisivi: una prima ritrovata, scelte coraggiose, iniziativa costante. Piccoli segnali che raccontano una crescita evidente. Montecarlo può sembrare solo una tappa, ma per Sinner è qualcosa in più: la conferma che oggi, anche sulla terra, può fare la differenza.

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