Un Barcellona che vola nella Liga e sembra sempre più orientato verso il 29° titolo della storia blaugrana, dato che ora si trova a +9 sul Real Madrid, vittorioso martedì contro l’Alaves e venerdì impegnato sul campo del Betis Siviglia. Il gol di Lamine Yamal al 40’ del primo tempo ha deciso la sfida del Camp Nou, ma proprio lo spagnolo preoccupa la sua Nazionale, dato che è stato costretto ad abbandonare il campo dopo aver trasformato il penalty, senza nemmeno esultare.
Un fastidio improvviso, che ha fatto subito temere il peggio. Le prime indicazioni parlano di una possibile lesione al bicipite femorale della coscia sinistra, un’ipotesi che, se confermata, significherebbe stop lungo e stagione finita. In bilico non ci sarebbe solo il finale di campionato, ma anche la partecipazione ai Mondiali 2026 con la Spagna. Dopo il rigore realizzato, Yamal ha sentito una fitta e si è accasciato subito. Niente sorrisi, nemmeno per il traguardo personale raggiunto in stagione — 30 gol in Liga prima dei 19 anni, superando niente di meno che Raul —, e costretto così a lasciare subito il campo.
Nel dopo partita, il tecnico dei catalani, Hansi Flick, non ha nascosto l’apprensione: "Dobbiamo vedere cosa accadrà giovedì — ha commentato — Avremo una diagnosi chiara e vedremo. Dobbiamo accettarlo, non è facile, è sfortunato perché Lamine è un giocatore molto importante per noi, proprio come lo è Joao (Cancelo, ndr, anche lui si è fatto male). Spero che l'infortunio non sia troppo grave, ma sono preoccupato”.
Pure lo spogliatoio vive ore di ansia. Gavi ha raccontato così il momento: "Era dispiaciuto negli spogliatoi (Yamal) — commenta — È un colpo durissimo, non so quanto starà fuori ma abbiamo un bisogno vitale di lui". Più fiducioso Pedri: "Spero debba stare fuori solo poche settimane. È giovane e si riprenderà bene, deve rimanere tranquillo”. Il calendario nel frattempo non aiuta, con il Clasico ormai vicino, in programma il 10 maggio in casa blaugrana. La lotta al titolo è ancora aperta.