Ormai Kimi Antonelli non è più la grande speranza dell'automobilismo italiano, ma una clamorosa certezza. L'enfant prodige della Formula 1 ha vinto 3 gran premi su tre a bordo della Mercedes e sta dominando il Mondiale. Una cosa mai vista, per un debuttante di appena 19 anni. Ovviamente, il sogno di tutti gli appassionati di motori italiani è di vederlo un giorno al volante della Ferrari, ma Ezio Zermiani, mitico bordocampista della Formula 1 durante le dirette della Rai e memoria storica del circus, frena gli entusiasmi: "Un futuro in Ferrari per Kimi? Non glielo auguro"
In pensione dal 2006 Zermiani intervistato dal Corriere della Sera si dice fiducioso riguardo alla corsa mondiale di Antonelli: "Intanto perché la Mercedes ha la macchina superiore. E ancora non si è vista tutta la potenzialità che probabilmente è ancora un po' nascosta per non attirare troppi strali da parte della Federazione. Hanno trovato delle soluzioni intelligenti che al momento hanno solo loro: la distribuzione dell'energia elettrica della batteria è molto più funzionale; il telaio, che assorbe molto bene le sollecitazioni e le asperità del terreno; infine la gestione degli alettoni. Hanno una macchina talmente stabile che fa un po' quello che vuole. Si vede soprattutto nei sorpassi: gli altri faticano a gestire la ricarica, loro invece hanno un range molto più efficiente".
E Kimi? "A 19 anni non puoi avere tutte le caratteristiche necessarie che servono per domare una monoposto, ma queste non sono più le macchine di una volta. Un tempo il volante serviva solo per girare in curva, oggi è un computer con mille funzioni. Da questo punto di vista per assurdo è anche più facile adattarsi per un giovane". Dalla sua, il talentino bolognese "fa errori di gioventù però ha un atteggiamento importante: quando sbaglia, impara e non ripete l'errore. Questa è la cosa fondamentale". Impossibile fare paragoni con i piloti del passato perché la F1 iper-tecnologica di oggi è, in fondo, un altro sport.
Resta un grande rammarico: secondo Zermiani sarà difficile vedere Antonelli a Maranello: "O almeno non glielo auguro. Era già nell'academy della Ferrari, sono loro che l'hanno mollato. La Ferrari non mi da l'idea di avere un progetto eccezionale ma piuttosto mediocre, o comunque medio: penso a un pilota come Leclerc, a cavallo tra due generazioni, che ha buttato via sette anni di carriera. Le altre squadre sono abbastanza allineate, mentre la Mercedes è davanti a tutti. Per un giovane come Antonelli, essere lì è l'ideale".