Leader del mondiale, sempre più lanciato, semplicemente strepitoso: ovvero Kimi Antonelli, che in questa stagione ha già messo in bacheca tre vittorie e tre pole position. Ma la pressione è tanta. Ed è su questo punto che insiste Toto Wolff, team-principal della Mercedes e mentore del baby-fenomeno bolognese, il quale in particolare punta il dito contro l'Italia.
Wolff, che ha seguito Antonelli fin dai primi passi, conosce bene i rischi di una crescita troppo rapida sotto i riflettori. Non si tratta di dubbi sul talento, ormai acclarato, ma della necessità di proteggerlo da un contesto che può diventare ingombrante. Da Miami è arrivato un messaggio chiaro: "Il problema più grande è il pubblico italiano. Ora che non si sono qualificati ai Mondiali di calcio tutto ruota attorno a Sinner e Antonelli. Si tratta di due superstar e questa è una cosa che dobbiamo contenere. Dobbiamo mantenere la calma. Perché ora l'Italia potrebbe aspettarsi tanto da lui", rimarca Wolff.
All’interno del team, però, il lavoro procede con attenzione. Wolff ha sottolineato l’importanza dell’ambiente familiare del pilota: "La parte più semplice è assicurarsi che rimanga con i piedi per terra all'interno della squadra; i suoi genitori hanno fatto un ottimo lavoro nel tenerlo con i piedi per terra".
Resta poi la gestione di un successo improvviso che va oltre la pista. L’esposizione mediatica cresce a ritmo vertiginoso e richiede un filtro costante: "Riceviamo tantissime richieste per Kimi. Tutti lo richiedono, tutti lo vogliono. Interviste, sponsor, richieste per eventi. Sta a noi tenere a freno questa situazione". Un equilibrio delicato, perché il rischio è che gli impegni extra possano trasformarsi in distrazioni in una stagione che, per Antonelli, è appena iniziata ma promette già di essere storica.