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Chi è Andrea Pellegrino: un italiano a sorpresa sul cammino di Jannik Sinner

di Carlo Galati martedì 12 maggio 2026

3' di lettura

Trenta vittorie consecutive. Un numero che nei Masters 1000 sembrava appartenere a un territorio quasi irraggiungibile, roba da giganti fuori scala, roba da Novak Djokovic. Oggi invece quel traguardo è più vicino, quasi raggiunto, perché Jannik Sinner continua a vincere, continua a spazzare via avversari e macinare record. Agli Internazionali d’Italia il numero uno del mondo travolge anche Alexei Popyrin 6-2 6-0 in appena un’ora e sei minuti di gioco di gioco e infila la trentesima vittoria consecutiva nei 1000: ne manca una per eguagliare, due per essere da solo leader. Numero 1 anche qui.

Popyrin arrivava da due vittorie pesanti, con Berrettini al primo turno e Mensik subito dopo, ma con Sinner è durato il tempo di qualche game equilibrato, due probabilmente. Poi il solito copione: ritmo impossibile da sostenere, profondità costante, accelerazioni che mandano fuori giri il sistema nervoso dei rivali prima ancora del punteggio. «La cosa più importante è la cura del corpo, se non sei al 100% diventa difficile competere», ha spiegato Jannik dopo il match. E ancora sui vari paragoni con i grandissimi del passato: «Quello che hanno fatto è incredibile, io faccio la mia storia per me e il mio team. Non gioco per i record, gioco per migliorare». Anche sulla terra rossa, superficie che diceva di non sentire sua al 100%. E meno male. Oggi invece l’azzurro domina pure lì, come se il rosso fosse sempre stato il suo habitat naturale. Darren Cahill aveva parlato di una sorta di «computer interiore», capace di scegliere sempre la soluzione giusta: guardandolo giocare viene difficile dargli torto. 

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Poi un pensiero sulla popolarità che tutto ciò comporta: «Non mi pesa. Mi dispiace solo quando c’è troppa attenzione verso la mia famiglia. Siamo rimasti persone semplici». Agli ottavi ci sarà il derby più inatteso del torneo (oggi, inizio non prima delle 15), quello con Andrea Pellegrino, la favola romana che da Bisceglie si è presa il Centrale del Foro Italico passando dalle qualificazioni. A pensarci solo qualche mese fa sembrava impossibile: oggi invece Pellegrino si ritrova tra i migliori sedici di un Masters 1000 e davanti avrà il numero uno del mondo. Il pugliese batte Frances Tiafoe 7-6(8) 6-1, trasformando il primo set in una battaglia emotiva prima ancora che tecnica. Era stato avanti 4-0, poi a un punto dal set sul 5-3, poi ancora nel tie break, fino a chiuderlo dopo aver annullato tensione, occasioni mancate e due set point contrari. Da lì Tiafoe si è spento, travolto dall’entusiasmo di Pellegrino. «È incredibile, non mi sarei mai aspettato di arrivare qui quando ho iniziato il torneo», ha raccontato il pugliese, che a 29 anni firma il miglior risultato della carriera. E adesso c’è Sinner.

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«Mi ricordo la partita con lui a Santa Margherita, presi una “stesa” allucinante. Già allora era fortissimo. Quello che sta facendo oggi è fuori dal normale. Cercherò di divertirmi, sarà un’emozione incredibile». Nel percorso di Pellegrino c’era anche Martin Landaluce, battuto nelle qualificazioni e poi ripescato in tabellone principale. Lo spagnolo è stato il carnefice di Mattia Bellucci 6-4 6-3 e ha chiuso la corsa dell’azzurro. Bellucci ha avuto due palle break nel secondo set per rientrare davvero nel match, senza però riuscire a cambiare l’inerzia di una partita quasi sempre controllata dal giovane spagnolo. Brutta sconfitta anche per Flavio Cobolli che viene battuto 6-3 6-4 dall’argentino Thiago Tirante in un match che, per il romano, non ha avuto storia. Il numero 12 del mondo ha forse sentito tanto la pressione del pubblico di casa, sbagliando molto soprattutto col dritto. Sfuma così la possibilità di giocare per la prima volta gli ottavi a Roma. Oggi giornata di ottavi con gli altri italiani impegnati: Musetti-Ruud non prima delle ore 11 e Darderi-Zverev non prima delle 15.

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