Jannik Sinner continua la sua marcia agli Internazionali d’Italia e oggi, martedì 12 maggio, si ritrova davanti un incrocio tutto italiano negli ottavi di finale contro Andrea Pellegrino, una delle sorprese più interessanti del torneo romano. Il numero uno del mondo ha fin qui confermato il suo status con grande autorità, lasciando pochi spazi agli avversari, con l’ultimo in ordine di tempo che è stato l’australiano Alexei Popyrin. Dall’altra parte, Pellegrino ha costruito il suo percorso eliminando anche avversari di livello come Frances Tiafoe, sfruttando nel turno precedente il ritiro di Arthur Fils, guadagnandosi un confronto che per lui ha il sapore dell’impresa.
I due si ritrovano di fronte a distanza di sette anni dall’unico precedente, datato 2019 a Santa Margherita di Pula (Puglia), dove Sinner si impose con un netto "6-1, 6-1". Un match che oggi sembra appartenere a un’altra epoca, visto che da allora il percorso dell’altoatesino lo ha portato fino alla vetta del ranking mondiale. Lo stesso Sinner, alla vigilia del match, ha ammesso con sorpresa di non ricordare bene quell’incrocio: "Ho totalmente perso quella partita lì — ha aggiunto — cioè, avevo detto che non ci siamo mai allenati, mai giocato, quindi l’ho perso". Poi però ha subito mostrato rispetto per il suo avversario: "Sono felice per lui, si merita questo risultato — ha detto ancora — Sta lavorando tanto e si vede. L’ho visto giocare oggi, molto solido, sarà una partita difficile".
Nonostante la differenza di ranking e percorso, il clima resta quello di un derby azzurro dal grande fascino. "È bello avere un derby qui in Italia, soprattutto contro Andrea”. Pellegrino, dal canto suo, non ha mai nascosto la stima per il numero uno del mondo. Già nel 2024 aveva dichiarato: "Non serve essere esperti di tennis per capire che Sinner è un fenomeno". E ancora: "La sua forza mentale è ciò che fa davvero la differenza”. Ora il Centrale di Roma è pronto a raccontare un nuovo capitolo tutto italiano, dopo che un connazione, Lorenzo Musetti, ha detto addio in mattinata agli Internazionali, nel netto k.o. contro Casper Ruud.