C'è un momento, nell'incredibile ottavo di finale-maratona in cui Matteo Arnaldi ha battuto Frances Tiafoe, pubblico e telecronisti si alzano in piedi e applaudono, sbigottiti. Il tennista italiano, una delle più belle sorprese del Roland Garros 2026, si trova al quinto set, due set pari, in vantaggio 5-4 e sul 40-40. Un momento decisivo. Tiafoe accelera, schiaccia, Arnaldi è alle corde ma si difende con tutto quello che ha nel corpo, nella testa e nel polso.
Alza un paio di campanili disperati ma chirurgici e sfinisce l'esperto americano, letteralmente. Tiafoe arriva stravolto a rete per rispondere al lob ma scarica quasi con frustrazione la pallina contro il nastro. Un punto praticamente fatto e sfumato.
Gli spalti applaudono, i telecronisti spagnoli sono increduli: "Ma che scandalo, voglio dire, ma la gente non ci crede, scuote la testa. Intuito a parte, non solo le sue gambe, si tratta di essere nel posto giusto, di capire dove lo colpirà la palla, è sempre già nel posto giusto".
Per la cronaca, Arnaldi vincerà il quinto set 6-4, aggiudicandosi il match, mentre Tiafoe, per la rabbia, sfascerà la racchetta in panchina. Adesso Matteo sfiderà nei quarti l'altro italiano Matteo Berrettini, che superando l'agentino Cerundolo ha "vendicato" Sinner. Ai quarti anche Flavio Cobolli (impegnato contro il forte canadese Auger-Aliassime, numero 4 del tabellone), a conferma che l'Italia del tennis non vive di solo Jannik, persino negli Slam.
️ LO IMPOSIBLE (2026)
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) June 1, 2026
¿Cómo se explica esto de Arnaldi?#RolandGarros pic.twitter.com/Z2sTSYYDmp