La Juventus di Luciano Spalletti prende forma sul mercato. Il mister cerca esperienza e leadership, due tratti di cui la rosa bianconera, ad oggi, è carente. Ed è in questo contesto che, come spiega SportMediaset, sta prendendo quota in particolare un nome, quello di Koke. Mentre per il ruolo di portiere restano ancora parecchi dubbi.
Dopo aver definito gli assetti societari e tecnici, con la conferma di Comolli e dello stesso Spalletti, il club torinese può ora concentrarsi sulle operazioni in entrata. Le risorse economiche non saranno illimitate, complice l'assenza degli introiti della Champions League, ma la necessità di intervenire sulla rosa appare evidente.
Uno dei nodi principali riguarda il reparto offensivo. Il futuro di Dusan Vlahovic resta infatti tutto da scrivere e l'ipotesi di una separazione continua a prendere consistenza. Per questo motivo, in cima alla lista dei possibili rinforzi c'è ancora Randal Kolo Muani. L'attaccante francese, di proprietà del Paris Saint-Germain, potrebbe tornare a Torino dopo la sua esperienza in prestito. I rapporti tra le parti sono già avviati e resta da trovare la formula giusta per arrivare all'intesa definitiva con i campioni d'Europa.
A centrocampo, invece, l'attenzione si concentra su Koke. Il capitano dell'Atletico Madrid, 33 anni, rappresenterebbe un innesto di grande spessore dal punto di vista caratteriale e dell'esperienza internazionale. Il contratto in scadenza nel 2027 potrebbe inoltre favorire una trattativa dai costi contenuti.
Capitolo portiere. La posizione di Michele Di Gregorio non appare più così solida e la dirigenza valuta profili di maggiore esperienza. Tra le opzioni più suggestive c'è Emiliano "Dibu" Martinez, protagonista con l'Argentina campione del mondo e reduce dal successo europeo con l'Aston Villa. Un'operazione complessa sul piano economico, ma che la Juventus starebbe comunque valutando.
Restano vive anche le piste che conducono a Guglielmo Vicario e ad Alex Meret. Il primo potrebbe prendere in considerazione un ritorno in Serie A dopo una fase non semplice al Tottenham. Il secondo, invece, è particolarmente gradito a Spalletti, che lo ha già allenato con successo a Napoli nella stagione dello scudetto. Ci sarebbe stato un primo contatto esplorativo, senza però sviluppi concreti.