Non bastava la delusione, enorme e ancora fresca, per la mancata qualificazione ai Mondiali. Gli italiani dovranno ora sorbirsi anche due amichevoli della Nazionale, mentre le rivali preparano la manifestazione iridata nordamericana. Si comincia questa sera con Lussemburgo-Italia (calcio d’inizio alle 20.45; diretta Rai 1). Un’amichevole grottesca, contro un’avversaria tra le più modeste in circolazione e con una rosa, scelta dal commissario tecnico ad interim Silvio Baldini, molto più simile a quella dell’Italia Under 21 rispetto alla Nazionale maggiore (Baldini, dopotutto, è - e resterà - il ct dell’Under 21). Sì, perché a eccezione di Gigio Donnarumma («È stato l’unico a chiamarmi», dice Baldini) nessun senatore fa parte del gruppo al lavoro a Coverciano. «Ci sono giocatori bravissimi in questo gruppo che giocano già in serie A, sono pronti per arrivare nel grande calcio.
Le emozioni? Danno il senso alla tua vita, anche per essere una persona migliore», ha spiegato il ct alla vigilia. Assieme a Gigio Donnarumma gli altri reduci dalla disfatta con la Bosnia sono Francesco Pio Esposito, 20enne centravanti dell’Inter, e Marco Palestra, 21enne terzino destro dell’Atalanta. Ma chi sono le principali speranze azzurre? Certamente Samuele Inacio, 18enne attaccante del Borussia Dortmund, figlio dell’ex Atalanta Inacio Pia.
GIOIELLINO
Avrebbe potuto scegliere il Brasile, paese natio del padre, ma ha sempre sognato l’azzurro: in Italia è nato e cresciuto, come la mamma bergamasca. Inacio ha già debuttato e segnato in Bundesliga con il Borussia Dortmund (club in cui si è trasferito nell’estate del 2024, lasciando l’Atalanta) e, secondo il papà, rappresenta un mix tra Kakà e Rodrygo.
Inacio, tra l’altro, non è l’unico gioiellino del Dortmund nella lista dei convocati: ci sono anche i difensori centrali Luca Reggiani (18 anni), cresciuto nel Sassuolo, e Filippo Mane (21), ex Sampdoria. Sempre dalla Bundesliga, poi, arriva Fabio Chiarodia, 20enne centrale del Borussia M’gladbach, mentre in Francia gioca Luca Koleosho, 21enne ala destra del Paris Fc. Nel gruppo azzurro, però, è pieno di ragazzi che si sono messi in mostra anche in Serie A. Partendo dalle grandi, c’è il terzino sinistro del Milan Davide Bartesaghi, vent’anni e 33 presenze stagionali in rossonero, il duttile difensore dell’Atalanta Honest Ahanor (18), capace di giocare sia da centrale sia da esterno di sinistra, ma anche i romanisti Niccolò Pisilli (21), mezz’ala di qualità, e Lorenzo Venturino (19), promettente ala offensiva. E poi, ancora, il centrale di difesa Pietro Comuzzo (21) e il centrocampista Cher Ndour (21), entrambi della Fiorentina, il mediano del Sassuolo Luca Lipani (21) e i centravanti Jeff Ekhator (19) del Genoa e Francesco Camarda (18) del Milan.
Ma nella Nazionale di domani c’è anche un gruppo di giocatori che hanno vissuto un campionato da protagonisti in Serie B. È certamente il caso di Costantino Favasuli (22), terzino sinistro del Catanzaro, come del portiere Giovanni Daffara (21), super all’Avellino e di proprietà della Juventus (mentre dall’Under 23 della Signora arriva il 21enne centrocampista Giacomo Faticanti). Tra le neopromosse in A, infine, si sono messi in luce Matteo Dagasso (22), centrocampista del Venezia, e Seydou Fini (20), ala del Frosinone, ma di proprietà del Genoa. Perché l’Italia è piena di gioielli nascosti.