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Pep Guardiola e Baggio sfidano Conte per la Nazionale

venerdì 22 maggio 2026

3' di lettura

Del campionato stradominato dall’Inter abbiamo già ampiamente parlato. Del secondo posto del Napoli potremmo dire altrettanto attenzionando magari la situazione medica, aspramente criticata da mister Conte, per i continui incidenti che hanno falcidiato la rosa durante l’intero campionato. Comunque l’impressione che traspare sulla società napoletana, capitanata da De Laurentiis che è uno dei migliori presidenti della serie A, è che sia ormai diventata solida e competitiva, in grado di frequentare stabilmente l’alta classifica e competere con chiunque. Il contrario esatto del Milan, la cui proprietà, piuttosto ballerina, non riesce a dare continuità di risultati per le troppe guerre interne presenti nella società che generano confusione al suo interno e nella squadra. Da esaminare intanto quello che potrà succedere domenica nella lotta per qualificarsi in Champions dove Milan, Roma, Como e Juve si contenderanno il terzo e quarto posto, oltre a chi dovrà retrocedere tra Lecce e Cremonese. 

Tenendo conto degli impegni delle contendenti, almeno sulla carta ci sembra il Milan in grado di qualificarsi mantenendo anche il terzo posto della classifica, perché a San Siro domenica si presenterà un Cagliari già salvo e quindi scarico di adrenalina. Potrebbe essere sufficiente confermare la formazione vittoriosa contro il Genoa (più Modric), con Nkunku in quella occasione il migliore in campo assieme a Jashari, due giocatori questi poco utilizzati dal mister rossonero nonostante Nkunku sia da considerare il migliore realizzatore milanista in rapporto al minimo impiego e le sette reti segnate.
Se nel contempo Cardinale volesse poi arginare la lotta tra fazioni che regna nel Milan permetterebbe di lavorare in serenità a chi sa lavorare e lavora nell’interesse esclusivo dei colori sociali, senza subire la costante invasione di campo di chi sembra curare solo ed esclusivamente la propria immagine per apparire: basterebbe destinare Furlani ad altro incarico per mettere fine alle lotte intestine.

Per la quarta posizione ci sembra la Roma in “pole”, sempre che i giallorossi non pensino di andare a Verona a fare una gita di piacere, perché gli scaligeri hanno dimostrato ultimamente sia a Torino con la Juventus (1-1) che con l’Inter a San Siro (1-1) di valere più di quanto possa dimostrare la classifica, sempre sollecitati da Sogliano, sicuramente uno dei migliori ds del nostro calcio. Un eventuale pareggio della Roma potrebbe favorire il Como qualora i Lariani dovessero vincere a Cremona, e ne hanno la possibilità, condannando in questo caso alla retrocessione la Cremonese a favore del Lecce.

Ci sembra giusto un cenno sulle panchine considerando che ci sarà ampio movimento di allenatori. Resteranno al loro posto Chivu (Inter), Allegri (Milan), Gasperini (Roma), Fabregas (Como), Spalletti (Juventus) e Runjaic (Udinese). Cambierà invece a Napoli, dove Conte, pur lasciando un buon ricordo di sé, ha deciso di abbandonare la navicella azzurra con destinazione probabile in Nazionale. A meno che Guardiola non decida di approdare lui in azzurro, in compagnia di Roberto Baggio, per cambiare, come ha lasciato trapelare, il calcio italiano. Palladino, a cui l’Atalanta aveva offerto un rinnovo contrattuale di tre anni, non ha ritenuto opportuno di accettare. Il vincolo per lungo tempo nella speranza di poter coronare il suo sogno di approdare alla Juve dopo naturalmente Spalletti. Intanto è attenzionato dal Bologna, nel caso che Italiano voglia lasciare con destinazione Napoli, e proprio dal club partenopeo in sostituzione di Conte. Sarri che lascerà la Lazio lo sostituirà a Bergamo. Fabio Grosso che tanto bene ha fatto con il Sassuolo sarà il nuovo allenatore della Fiorentina. Il resto lo vedremo più avanti.

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