Dopo due giorni di accertamenti al San Raffaele di Milano, Jannik Sinner è tornato a Montecarlo e si prepara a riprendere gli allenamenti in vista della stagione sull’erba. Eppure, nonostante la fine dei controlli medici, il dibattito attorno alle condizioni del numero uno del mondo continua ad alimentare interrogativi. A fare il punto è Il Giorno, che racconta come il malore accusato durante il Roland Garros, nel match contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo, abbia generato interpretazioni diverse tra addetti ai lavori e osservatori del circuito.
Da una parte c’è chi invita a non drammatizzare, dall’alta chi invita alla prudenza. Paolo Bertolucci, intervenuto a Rai Radio1 durante ‘Un Giorno da Pecora’, ha spiegato: "Sapevo che Sinner aveva in programma due giorni di visite per fare un check up completo. Rientra a Montecarlo e riprenderà ad allenarsi. Salvo un’esibizione, lo rivedremo a Wimbledon”. Paolo Lorenzi, ex tennista e attuale direttore tecnico degli Internazionali d’Italia, ai microfoni di SuperTennis ha definito quanto accaduto a Parigi un episodio decisamente insolito: "Quello che abbiamo visto con Cerundolo è una cosa che si vede ogni 50-100 anni — uno dei suoi passaggi — Probabilmente è stato un colpo di calore, ma non prenderei quell’episodio come un punto di riferimento”.
A 'Un giorno da pecora' è intervenuto anche il ministro Paolo Zangrillo: "Sinner ieri è stato da mio fratello al San Raffaele, la sera è andato a cena con Jannik (e pare anche la fidanzata del campione, Layla Hasanovic, ndr), loro si conoscono da sempre – le sue parole –. Lo so perché ieri sera mio fratello mi ha scritto un messaggino in cui mi diceva ‘sono a cena con Sinner’.
Il dottor Alberto Zangrillo ha invece seguito l’azzurro a Palazzo Parigi, si tratta del medico che ha seguito Jannik nel lungo check-up al San Raffaele. I dettagli sugli esami restano però riservati. Secondo quanto riportato dal quotidiano milanese, Sinner sarebbe stato sottoposto a controlli approfonditi, tra analisi del sangue, visite specialistiche e verifiche cardiologiche. Nessuna comunicazione ufficiale è arrivata dal suo entourage, ma la sensazione è che gli accertamenti non abbiano evidenziato problematiche tali da preoccupare i medici. Archiviata la parentesi milanese, il campione altoatesino può ora concentrarsi sul prossimo obiettivo: quello sull’erba di Wimbledon. Dopo qualche giorno di pausa e i controlli di rito, è tempo di rimettere in moto il fisico e preparare la difesa del titolo sull’erba londinese, dove sarà ancora una volta l’uomo da battere.