L'arrivo di Ruben Amorim sulla panchina del Milan, complice la mancanza di offerte valide per Rafa Leao, può clamorosamente cambiare il futuro immediato del portoghese: una sua permanenza in rossonero, infatti, ora non può essere esclusa.
Fino a poche settimane fa lo scenario sembrava già scritto. Lo stesso numero 10 aveva lasciato intendere di voler cambiare aria dopo sei stagioni vissute in rossonero. "Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare, voglio provare una nuova sfida in un nuovo campionato", aveva dichiarato a fine maggio, confermando le voci di un possibile trasferimento, con la Premier League da sempre tra le destinazioni più gradite.
Nel frattempo, però, il club ha cambiato volto. La scelta di affidare la squadra ad Amorim e il riassetto dell'area dirigenziale potrebbero aprire scenari nuovi anche sul futuro dell'attaccante lusitano. Il nuovo allenatore, connazionale di Leao, potrebbe infatti provare a convincerlo a restare al centro del progetto tecnico.
Un elemento non secondario riguarda proprio l'aspetto tattico. Negli ultimi mesi il giocatore aveva manifestato tutto il suo disagio per un impiego che riteneva poco adatto alle sue caratteristiche: "Ho giocato infortunato per 4-5 mesi con una pubalgia, in una posizione non mia, il sistema tattico non mi aiutava. Sentivo di poter fare la differenza ma il modo in cui giocava la squadra non me lo permetteva. Dopo un po' tutto ciò diventa logorante".
Parole interpretate come una critica indiretta alla gestione tecnica precedente e, soprattutto, al sistema di gioco che ne limitava libertà e spazi. Con Amorim, invece, il Milan dovrebbe schierarsi con il 3-4-2-1 o il 3-4-3, assetti che permetterebbero a Leao di tornare a occupare la corsia sinistra offensiva, zona del campo dalla quale ha costruito gran parte dei suoi successi. E così, in mancanza di offerte irrinunciabili...