È terminata la prima tornata di succulente partitone e possiamo ufficialmente scriverlo: manca un mese esatto alla fine del casotto Mondiale. Vi proponiamo le nostre primissime sensazioni in rigoroso ordine sparso. La Spagna ha fatto la figura peggiore e comunque non ha perso uno zic della nostra fiducia: con un Yamal in più dal primo minuto resta la nostra favorita. La Francia ha impressionato, soprattutto per la differenza tra il primo tempo col Senegal (pigrissimo) e il secondo (straripante): se i galletti evitano di mostrare la ruota tipo pavoni sono destinati all’ennesimo torneo da protagonisti. Il Brasile non ci ha fatto una bella impressione e non dipende solo dall’enorme qualità del Marocco (bravi bravi) ma dai complessivi limiti tecnici di una selezione che la tecnica, in genere, la trangugia a colazione. L’Argentina è cazzutissima, oggi come 4 anni fa, è dispone del ct perfetto, Scaloni, probabilmente il migliore del lotto.
Il Portogallo ha il centrocampo potenzialmente migliore della galassia ma un serio problema di convivenza col suo campione più grande, quello col 7. Gli Stati Uniti son belli e si piacciono moltissimo ma non basterà per arrivare in fondo. Il Giappone invece è solido a un livello esagerato: pare un club più che una Nazionale. Idem con patate la Corea del Sud. La Germania è sempre la Germania: non delude quasi mai. L’Inghilterra ha un solo problema: la bella vittoria all’esordio ha già convinto lor signori che la Coppa tornerà a casa. Missione numero 1 di Tuchel: isolare lo spogliatoio dal bla bla londinese, storicamente portatore di iella.
Delle africane un tempo si diceva «Son forti fisicamente ma non hanno struttura tattica». Ora ce l’hanno eccome. E sono ancora fisici. Almeno una ci sorprenderà (Marocco seria candidata, ma non solo). Argentina a parte, le sudamericane non sembrano nel loro “prime”. Per tutte le altre rimandiamo alle prossime sentenze che, ovviamente, ribalteranno quelle appena scritte.