In un Milan sempre più allo sbando, tra le poche certezze c'è l'allenatore. O meglio, è uno dei pochi nomi presenti nell'organigramma dopo l'azzeramento operato da Gerry Cardinale, azzeramento di una dirigenza che tuttora latita. Il mister è Ruben Amorim, il quale consapevole della difficoltà della situazione, secondo quanto trapela, si è speso in un tentativo "disperato" per trattenere Mike Maignan e Adrian Rabiot, due pezzi pregiati di una rosa che, considerato il caos, pensa a un fuggi-fuggi generale.
Il tecnico portoghese è arrivato da pochi giorni, ma si è già messo al lavoro per blindare i giocatori considerati fondamentali nel progetto rossonero. Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, Amorim avrebbe contattato direttamente Maignan e Rabiot, impegnati con la nazionale francese al Mondiale nordamericano, per illustrare loro programmi e prospettive della nuova gestione.
Particolare attenzione è stata riservata al portiere francese, da tempo al centro di indiscrezioni di mercato e di discussioni legate al rinnovo contrattuale. Amorim considera Maignan una figura imprescindibile per il suo calcio: non soltanto un estremo difensore, ma un elemento chiave nella costruzione del gioco. Per questo avrebbe ribadito al numero uno rossonero la sua centralità assoluta nel nuovo corso milanista.
Non meno importante il colloquio con Rabiot. Le recenti parole del centrocampista, "Spero che Maignan rimanga, non so cosa succederà...", avevano alimentato ulteriori interrogativi sul futuro della squadra. Per dissipare ogni incertezza, Amorim avrebbe illustrato al francese il ruolo che immagina per lui all'interno del proprio sistema di gioco, costruito su intensità, fisicità e personalità. Una mossa che, onestamente, ha il sapore del tentativo disperato...