Nella giornata di oggi la Figc sceglierà il suo nuovo presidente e, a meno di clamorosi ribaltoni, a essere eletto sarà Giovanni Malagò. Non bisognerà dunque aspettarsi troppe sorprese sul prossimo commissario tecnico della Nazionale. Quasi sicuramente sarà Roberto Mancini a sedere sulla panchina azzurra. Ora che Massimiliano Allegri è stato scelto da De Laurentis e che la candidatura di Antonio Conte ha perso quota - a causa di un ingaggio troppo elevato e un orizzonte temporale troppo lungo -, il ritorno del Mancio pare cosa fatta.
Dopo la sua esperienza come ct dell'Arabia Saudita, il marchigiano non vede l'ora di tornare a Coverciano. Certo, ci sarà da riconquistare quella parte di tifosi che non gli perdona l'addio del 2023, quando piantò in asso Gravina e scelse gli sceicchi. Ma Roberto ha già detto più volte di essersi pentito e di essere disposto a tornare a qualsiasi condizione.
L'obiettivo naturalmente sarà quello di tornare ai Mondiali. Dopo l'eliminazione con la Macedonia ai playoff del 2022, il marchigiano non vuole fallire di nuovo. Anche perché con la Nazionale ha dimostrato di saper vincere: come dimenticare l'Europeo del 2021, ma anche la striscia di 37 partite consecutive senza sconfitte che nemmeno l'Argentina di Messi ha saputo eguagliare (si è fermata a 36). Mancini, che è il terzo allenatore con più presenze sulla panchina azzurra dietro a Pozzo e Bearzot, conosce benissimo lo spogliatoio e, come riporta il Corriere dello Sport, diversi big azzurri spingono per il suo ritorno. Insomma, le condizioni per fare bene sembrano esserci. Ma il lavoro da fare è tanto: ci sarà da cambiare e da rinnovare e bisognerà costruire nuovamente un gruppo coeso come quello che, proprio con Mancini, ci portò sul tetto d'Europa.